
L'antropologo Remotti: "Nessuna comunità è innocente"



1 agosto 2026
Nell’epoca della produttività e dell’iperconnessione, il cantautore e polistrumentista torinese Andrea Laszlo De Simone ci racconta come la capacità di stare da soli e abitare i propri spazi vuoti sia il presupposto fondamentale per coltivare l’empatia e connettersi autenticamente all’altro. Una dimensione intima che apre spazi di creazione e condivisione capaci di unirci, anziché isolarci. La sua biografia su Wikipedia dice: "Autodidatta e schivo, scrive, suona e produce tutti i suoi brani, principalmente in casa e in solitudine". Una descrizione nella quale si riconosce seppur con qualche precisazione: "Sono una persona fortunata perché ho una passione e questa riempie i miei vuoti. Amo fare musica da solo, ma non sono una persona sola, anzi. Magari solitaria in certi casi".
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