Editoriali e Commenti Editoriali e Commenti

Rosy Bindi: "La riforma della magistratura fa parte di un progetto più ampio"

Rosy Bindi: "La riforma della magistratura fa parte di un progetto più ampio"

La posta in gioco del referendum sulla giustizia è molto alta. Non è una questione che politici e magistrati possono sbrigare tra di loro, perché riguarda i nostri diritti e le nostre libertà

Rosy Bindi

Rosy BindiEx ministra, presidente Commissione antimafia nella XVII legislatura

Foto di L. Pohlenzu/Unsplash

Referendum giustizia 2026, con la riforma meno tutele di fronte al potere

A differenza della politica, il giudice non può astenersi dal prendere decisioni. Perciò, quando si è trattato di tutelare alcuni diritti fondamentali, la giurisprudenza è spesso arrivata prima. Ad esempio, sul fine vita e sulle garanzie del lavoro

Francesca Paruzzo

Francesca ParuzzoRicercatrice in Diritto costituzionale e pubblico, Università di Torino

Torino, 23 gennaio 2026. Matteo Saudino, insegnante di filosofia e storia a Torino e divulgatore, durante un incontro del comitato "Giusto dire no" e della Cgil Piemonte sul referendum costituzionale (Foto D. Pecorelli)

Referendum giustizia, Matteo Saudino: "Votare No è dire sì alla democrazia"

Perché ragazze e ragazzi dovrebbero preoccuparsi di votare al prossimo referendum sulla riforma Nordio? Matteo Saudino, prof di filosofia, esprime i suoi tanti dubbi e propone qualche risposta. "Votare No è dire un sì gigantesco alla democrazia. …

Matteo Saudino

Matteo SaudinoProfessore di filosofia e divulgatore

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Roma, 22 gennaio 2025. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante un intervento alla Camera dei deputati (Foto di Alessandro Pera/Camera dei deputati)

La posta in gioco del referendum sulla giustizia 2026: tre questioni che è bene conoscere

A poche settimane dal referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, i due schieramenti alzano i toni dello scontro. Ma su una cosa sono tutti d'accordo, la riforma serve a limitare i poteri della magistratura

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Washington D.C., 7 novembre 2025. Il presidente ungherese Viktor Orban e quello statunitense Donald Trump fotografati nello Studio Ovale alla Casa Bianca (Foto da whitehouse.gov)

Il modello orbàn-trumpiano sta minando le liberal-democrazie

Ovunque si moltiplicano i sintomi di una torsione neo-autoritaria, accompagnati dalla crescita esponenziale di consensi o dalla conquista del potere da parte di leader che neppure dissimulano la volontà di rimuovere le salvaguardie dello Stato di …

Alberto Vannucci

Alberto VannucciProfessore di Scienza politica, Università di Pisa

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