Le mafie, organizzazioni criminali che condizionano la vita democratica di Paesi e comunità attraverso violenza e reti di relazioni, sono presenti in Italia da più di 150 anni. La loro storia è speculare a quella di chi vi si oppone a vario titolo: dai contadini dei Fasci siciliani, ai più recenti movimenti e associazioni antimafia, senza dimenticare il lavoro di singoli, donne e uomini delle istituzioni, giornalisti, politici, studiosi, sindacalisti, imprenditori che nel corso dei decenni hanno denunciato e contrastato il potere mafioso anche a costo della loro vita.
Tra Corsica e Marsiglia, le bande continuano a farsi guerra e mietere vittime. Intanto, a Parigi ha cominciato a operare la procura nazionale contro la criminalità organizzata, creata sul modello della Dna italiana
Dopo 20 anni, il corteo dei familiari delle vittime delle mafie, accompagnati dalla società civile, torna a Torino. Saranno 1117 i nomi che saranno letti dal palco di piazza Vittorio Veneto
Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1990 e diventato beato, era contrario alla riforma Vassalli e alla separazione delle carriere. Lo raccontano i colleghi che hanno lavorato con lui: "Temeva un pm sottoposto al governo"
Intervenuto in commissione antimafia a Roma, il magistrato dei Paesi Bassi ha illustrato le principali sfide del contrasto alla criminalità organizzata nel suo Stato
Nel 2006, una riunione cruciale nel capoluogo piemontese segnò l'avvio di un percorso di rivendicazioni condivise tra i familiari di vittime innocenti delle mafie. Oggi gli stessi chiedono di inserire il diritto alla verità anche in Costituzione
Dal 2011 a oggi, oltre 25 inchieste giudiziarie e decine di condanne per mafia. In Piemonte i clan, anche stranieri, si occupano di narcotraffico e lavori pubblici. E coltivano buoni rapporti con i colletti bianchi
Inchiesta esclusiva sui "luoghi idonei", dove sono rinchiusi i cittadini stranieri prima del rimpatrio. Negli ultimi tre anni sono passate da queste stanze oltre 2500 persone