Diamo linfa al bene
Trent’anni fa, con la legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata, l’Italia ha scelto di restituire alla collettività ciò che le mafie avevano sottratto. Da allora, oltre 1200 esperienze di riuso sociale raccontano un Paese che ha saputo reagire, trasformando luoghi criminali in presìdi di democrazia, lavoro e inclusione.
Ma occorre sostenere questo percorso. Per questo Libera ha lanciato l'iniziativa Diamo linfa al bene, un percorso di attivazione e mobilitazione per chiedere al governo di dedicare il 2 per cento del denaro sequestrato e confiscato, raccolto nel Fondo unico di Giustizia (Fug), a fare crescere il bene comune a partire dal riutilizzo dei patrimoni illeciti, investendo in scuole, cooperative, comunità, futuro.
Per celebrare il trentesimo compleanno della legge 109, lavialibera e Libera porteranno lettori e lettrici un viaggio lungo tutta la penisola, per scoprire e conoscere una parte delle tante esperienze di gestione di beni confiscati che vivono sui territori.
Un viaggio che ci permetterà, inoltre, di riflettere su alcune delle questioni che sono al centro dell’agire di Libera sul tema dei beni confiscati: dalla legislazione alla trasparenza, dall’impatto sociale alla dimensione economica, dallo scenario internazionale ai campi di E!State Liberi!. Ogni due settimane, nel corso del 2026, lavialibera pubblicherà una storia o un approfondimento capace di ispirare un cambiamento e sostenere l'impegno, ma anche di denunciare le inerzie.
Basta poco per far rifiorire il Bene. Quel 2 per cento può cambiare molto, se diventa un impegno concreto dello Stato.