Migrazioni ● Generazioni Migrazioni ● Generazioni

Raccontare i movimenti dei popoli, dalle migrazioni interne a quelle tra gli Stati, significa seguire gli spostamenti delle persone nel mondo e, soprattutto, raccontare le storie nascoste dietro numeri e fatti di cronaca. Fame e sofferenza, il desiderio di una vita degna o anche solo di vivere. Ma le motivazioni di chi parte si mescolano a quelle di chi, anche senza spostarsi, cerca di costruire il futuro che gli è stato negato.

Calais, Francia. Migranti lungo la barriera. Foto di Joanna Chichelnitzky/fotomovimiento.org

Trattenimento, paesi terzi, espulsioni: cosa cambia con il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo

In vigore da venerdì 12 giugno, il nuovo patto è pensato per respingere il più alto numero possibile di richiedenti asilo. Eleonora Celoria, avvocata di Asgi: "Normalizza e rende legge tutte quelle pratiche attuate in precedenza da paesi come Grecia …

Luca Marino

Luca MarinoGiornalista praticante

Il cpr di Milano. Fonte: ministero dell'Interno/Invitalia
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Cpr e centri d'accoglienza come basi militari: così il governo blinda le strutture per migranti

Negato l'accesso agli atti sul progetto per il cpr di Trento: per l'esecutivo, i centri per migranti sono "opere destinate alla difesa e alla sicurezza". Potranno essere costruiti con procedure accelerate, coperti da segreto e senza valutazione …

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Una veduta su Prosfygica, le case popolari realizzate negli anni '30 per i profughi greci in arrivo dall'Asia Minore. Le foto sono tratte dal progetto "Aesthetics of Crisis" con cui la ricercatrice Julia Tulke ha documentato dal 2013 in poi la street art e i graffiti a sfondo politico nella capitale greca, Atene (Julia Tulke/Flickr)

Ad Atene, Prosfygika, la "casa dei rifugiati", prova a resistere alla riqualificazione urbana

Prosfygika è un complesso popolare costruito per i profughi all'inizio del XX secolo. Dal 2012 ospita una comunità di attivisti e migranti di quasi 400 persone. Adesso un progetto immobiliare mette a rischio l'esperienza e gli alloggi

Camilla Donzelli

Camilla DonzelliGiornalista freelance

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L'Aia (Paesi Bassi), 21 maggio 2026. Attiviste e attivisti espongono uno striscione che denuncia la complicità dell'Europa nei crimini nei centri di detenzione in Libia. Il sesto da sinistra è Lam Magok. Foto di Refugees in Libya

Al Buti imputato all'Aia, una vittima: "Torture frutto delle politiche italiane ed europee"

Alla Corte penale internazionale si è conclusa l'udienza preliminare a carico del generale libico accusato di torture con Almasri. Abbiamo intervistato Lam Magok, sopravvissuto alla prigione di Mitiga: "Speriamo sia la fine dell'impunità, ma anche …

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Le condizioni dei cpr sono pessime. Lo dicono anche le carte del ministero

Le condizioni dei cpr sono pessime. Lo dicono anche le carte del ministero

Infiltrazioni e umidità, sistemi antincendio mancanti, niente spazi ricreativi, trattenuti che dormono sui tavoli della mensa: informazioni e fotografie inedite allegate a un bando per la manutenzione dei centri per il rimpatrio italiani ne …

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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