Crisi climatica

Da sempre la Terra attraversa ere climatiche differenti, per ragioni naturali. Tuttavia i cambiamenti climatici cui assistiamo oggi sono dovuti in gran parte all’attività dell’uomo e in particolare all'utilizzo dei combustibili fossili. La loro combustione produce gas, come l’anidride carbonica, che accrescono l’effetto serra del pianeta, causando il surriscaldamento globale.

Gli scienziati stimano che dall’inizio della rivoluzione industriale le attività umane abbiano prodotto un aumento della temperatura media globale di circa un grado Celsius. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: trasformazione del clima, siccità, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari, aumento delle precipitazioni, perdita di biodiversità.

Da anni gli scienziati denunciano la situazione e propongono soluzioni per contrastare gli effetti del riscaldamento globale. Sono comparsi movimenti ecologisti e nuovi attivisti, come Greta Thunberg. Ma i governi faticano a intervenire.

 
(foto: Jean Di Stasio)

L'idea indigena del "progresso a termine", distrutta dal colonialismo

Nel Settecento i Banande congolesi si proposero di conquistare la foresta ponendosi come limite il lago Edoardo. Furono i belgi a insegnare loro lo sviluppo senza fine che ne fece dei "distruttori"

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

La presidente Ursula von der Leyen in un intervento al parlamento europeo (foto: Laia Ros)

I passi indietro dell'Europa sul Green deal. Wwf: "Il 2025 è stato l'anno della retromarcia sui temi ambientali"

La timeline dei principali ripensamenti delle istituzioni europee sulle politiche ambientali. Dopo il 2025 il Green deal è ormai praticamente svuotato

Luca Marino

Luca MarinoGiornalista praticante

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I rischi del cambiamento climatico e alcune soluzioni a breve termine

In Europa, inquinamento ed eventi estremi hanno causato 250mila morti negli ultimi 40 anni e amplificato le disuguaglianze sociali. Qualche risposta è arrivata, ma è ancora poco

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

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Nell'area del porto del capoluogo ligure una rete di associazioni sfrutta la citizen science per denunciare i fumi tossici emessi dalle navi. La storia delle sentinelle dell'aria

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Santa Marta (Colombia), 28 aprile 2026. Evento di chiusura della prima conferenza internazionale sulla transizione oltre i combustibili fossili (foto del ministero dell'Ambiente colombiano)

I paesi volenterosi di Santa Marta possono realizzare la transizione energetica

A Santa Marta, in Colombia, 57 paesi hanno tracciato la strada per uscire da carbone, petrolio e gas. Solo l'Europa può guidare il cambiamento, ma le sue scelte sono contraddittorie

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Mauro AlbrizioGiornalista di Nuova Ecologia

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