Cosa nostra

Nel 1984 il pentito Tommaso Buscetta racconta al giudice Giovanni Falcone che boss e affiliati chiamano la loro organizzazione Cosa nostra. Dopo il maxiprocesso di Palermo abbiamo imparato a farlo tutti.

Nata in Sicilia a metà dell’Ottocento, sbarcata in America, la mafia siciliana è tradizionalmente organizzata in famiglie, con una Cupola che raccoglie i boss dei mandamenti più importanti. È la mafia che negli ultimi 150 anni ha fatto più vittime innocenti, con un crescendo a partire dagli anni Settanta, quando le cosche corleonesi avviarono la stagione stragista.

Cosa nostra oggi: l’ala militare dei clan è schiacciata dall’azione repressiva e dalla collaborazione dei pentiti; i capi corleonesi, Totò Riina e Bernardo Provenzano, sono morti in carcere; gli “scappati” sono tornati dagli Stati Uniti; cresce un’élite criminale non sempre inquadrabile secondo vecchi canoni. Matteo Messina Denaro, originario di Castelvetrano (Tp), è stato l'ultimo boss stragista in libertà: la sua latitanza è terminata il 16 gennaio 2023 ed è morto pochi mesi dopo. Cosa nostra, però, non è ancora sconfitta.

Palermo, 29 agosto 2026. Alfredo Chiodi, nipote di Libero Grassi, colora di rosso il marciapiede dove nel 1991 fu ucciso il nonno

Libero Grassi, 35 anni dopo il vento s'è fermato

L'imprenditore che si ribellò al pizzo fu ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991. Nelle parole del figlio Davide il ricordo si mescola all'amarezza: "Più che paura vedo rassegnazione"

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

Articolo solo per abbonati
Un gruppi di ragazzi dello Zen di Palermo. Foto di C. Sucameli

Minacce, estorsioni, ragazzi coi kalashnikov e boss in libertà. L'estate della Palermo ferita

Negli ultimi mesi, la cronaca del capoluogo siciliano ci ha riportato a uno scenario simile a quello di quarant'anni fa, riaprendo le ferite della Seconda guerra di mafia. Colpi di fucile contro i ristoranti, saracinesche crivellate e richieste di …

Nino Morana Agostino

Nino Morana AgostinoStudente e attivista

"La Cosa nostra", l'insegna del ristorante italiano di Dublino amministrato da un uomo condannato per traffico di droga © A. Giambartolomei

Quasi 100 ristoranti inneggiano alla mafia siciliana

Nel 2025 a Dublino un ex criminale irlandese ha aperto il ristorante "La cosa nostra". All'interno, foto di boss italo-americani. È solo l'ultimo caso: da una ricognizione de lavialibera emergono quasi 100 attività commerciali nel mondo che si …

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Milano, 21 marzo 2023. Gian Carlo Caselli impegnato nella lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nella giornata a loro dedicata (Foto di Marco Donatiello)

Strage di via D'Amelio, Caselli: "La pista mafia-appalti è da escludere"

Il 19 luglio 1992 un'autobomba uccideva Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. La commissione antimafia presieduta da Chiara Colosimo sta dedicando molti sforzi per accreditare la pista "Mafia-appalti", sui legami tra Cosa nostra e …

Gian Carlo Caselli

Gian Carlo CaselliEx magistrato e presidente onorario di Libera

Nelle Marche, la villa di un faccendiere mafioso diventa spazio per bambini e giovani autistici

Nelle Marche, la villa di un faccendiere mafioso diventa spazio per bambini e giovani autistici

A Grottammare, piccolo comune in provincia di Ascoli Piceno, un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato affidato a un'associazione del territorio, che lo ha trasformato in un centro per bambini e giovani adulti autistici. L'ex villa …

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

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