Chi siamo

Lavialibera è una rivista bimestrale che offre informazione e approfondimento su mafie, corruzione, ambiente e migrazioni. Dentro le notizie, ma fuori dalle facili indignazioni

Lavialibera è un media indipendente d'inchiesta e approfondimento fondato nel 2019 (primo numero pubblicato nel gennaio 2020). Pubblichiamo un bimestrale cartaceo, un sito web costantemente aggiornato e condividiamo contenuti originali sui principali canali social. Siamo un giornale a zero pubblicità e ingerenze esterne. 

Lavialibera è nata con l’obiettivo di promuovere una società civile informata, costruendo comunità attive e inclusive e colmando le lacune informative in ambiti cruciali quali la mafia e la corruzione, la migrazione, i giovani, l’ambiente e i movimenti sociali. Il nostro intento è quello di dare visibilità e amplificare le voci dei gruppi vulnerabili spesso trascurati dai media mainstream, attraverso un’informazione di interesse pubblico basata sui fatti e il giornalismo d’inchiesta.

La nostra redazione è giovane, la rete di collaboratori estesa a tutta Italia e oltre confine. Il nostro lavoro è supportato da un comitato scientifico e da una rosa autorevole di commentatori ed editorialisti.


La nostra storia

La rivista è edita da un'impresa sociale no-profit fondata nel 2019 da l'associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e la Fondazione Gruppo Abele Ets. Il primo numero è stato presentato a Roma il 24 gennaio 2020, presso la sede della Federazione nazionale della stampa.

Sul piano dei valori e dell'impegno per la giustizia sociale, lavialibera eredita l’esperienza trentennale del mensile Narcomafie, fondato nel 1993 dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio, ma cresce nella dotazione di strumenti, competenze e chiavi di lettura necessarie a decifrare il mondo di oggi.


I nostri obiettivi

I nostri obiettivi principali sono informare, denunciare, documentare, ispirare e contribuire alla costruzione di un futuro più sano e più equo. Concentriamo la nostra attenzione e i nostri sforzi sulla giustizia sociale, sulle minoranze e sui gruppi vulnerabili, con l’intento di valorizzare e amplificare le loro voci: i familiari delle vittime della mafia, gli immigrati e i cittadini di seconda generazione privi di status legale, i detenuti, le persone con disabilità, i tossicodipendenti, le comunità particolarmente colpite dalla crisi climatica e dall’inquinamento ambientale e industriale, i lavoratori poveri e i dissidenti.

Il mondo è cambiato e sentiamo la necessità di parlare di mafie e criminalità organizzata in modo diverso: un fenomeno in continua evoluzione non può essere analizzato con strumenti vecchi o secondo un’unica prospettiva. Non possiamo ignorare le diverse e nuove minacce alla democrazia e i grandi rischi del pianeta. La sconfitta delle mafie passa dalla costruzione di una società migliore, più equa e giusta, perciò sotto la nostra lente di ingrandimento ci sono anche la catastrofe ecologica, il fenomeno migratorio globale e le nuove povertà.

Vogliamo riscoprire il diritto e il piacere di informare ed essere informati, creare un luogo di dibattito capace di denunciare le ingiustizie, senza cedere a facili indignazioni. Crediamo in un giornalismo che, nello scrivere ciò che vede, è di servizio ai cittadini e non a servizio di qualcuno. 


Come lavoriamo

Il nostro metodo è fatto di giornalismo di comunità e di lavoro sul campo, inchiesta e verifica dei fatti, raccolta di dati, indagini basate sulla legge sulla libertà di informazione (Foia), collaborazioni con le ong, il monitoraggio civico e l’attivismo, inchieste transnazionali. Il nostro modo di lavorare produce soprattutto:

Giornalismo di comunità e d'impatto: Nel 2021 abbiamo inventato lavialibera on the road, prima esperienza di giornalismo community-based in Italia: l’intera redazione sposta le proprie attività in una parte d'Italia, per almeno una settimana di tempo, vivendo a contatto con la realtà locale, conducendo indagini specifiche e svolgendo da lì il proprio lavoro quotidiano. Ne nascono inchieste realizzate in collaborazione con media, giornalisti e attivisti locali che, una volta pubblicate, vengono restituite ai territori attraverso assemblee aperte in cui sono discussi pubblicamente i risultati dell’inchiesta.

Giornalismo con i dati e monitoraggio civico: attraverso l’uso mirato delle richieste di accesso civico tramite Foia, realizziamo indagini che svelano il volto più nascosto del potere pubblico nel nostro paese. Diverse inchieste prodotte con questo metodo hanno ottenuto risposte istituzionali, con interrogazioni parlamentari e alla Commissione europea.

Giornalismo d'inchiesta, su scala nazionale e transnazionale: ogni numero de lavialibera contiene almeno un'inchiesta esclusiva, costruita sul campo e con documenti originali ed esclusivi. Abbiamo inoltre partecipato a diversi progetti internazionali, conducendo inchieste in collaborazione con importanti testate giornalistiche mondiali quali Le Monde, The Guardian, Vice Usa, Al Jazeera, El País.

Giornalismo delle soluzioni (solution journalism): nel 2024 siamo entrata a far parte di Sojo Europe, programma di formazione, sovvenzioni e tutoraggio (sostenuto da Journalism Fund, Transition e altri partner) per incentivare un giornalismo più mirato a dare risalto alle soluzioni elaborate e sperimentate da persone, associazioni e istituzioni per dare risposta ai mali della società.

Crediamo nella collaborazione. Manteniamo forti legami con i media locali e siamo membri attivi di reti giornalistiche internazionali. Dal 2024 abbiamo avviato una collaborazione stabile con lanuovaecologia, la rivista mensile di Legambiente, la principale rete ambientalista italiana. Abbiamo condotto indagini con IrpiMedia e svolto attività di monitoraggio in collaborazione con Recommon. Insieme ad Altreconomia, Fada, Monitor e altri 20 quotidiani nazionali facciamo parte della coalizione Free Press for Climate promossa da Greenpeace. Inoltre, facciamo parte della rete di media locali Torino Social Impact e della coalizione Foia4Italy.


La nostra squadra

Direttore editoriale: Luigi Ciotti
Direttrice responsabile: Elena Ciccarello

Redazione: Toni Castellano, Andrea Giambartolomei, Marco Panzarella, Natalie Sclippa, Paolo Valenti.

Hanno trascorso un periodo di stage con noi: Emanuele Frijio, Fenisia Parafioriti, Beatrice Lasala, Francesco Sandri, Martina Cataldo, Giada Zanarini, Rosita Mercatante, Alessandro Wahid, Agnese De Gaetano, Giuliana Băruș, Manuela Napali, Salvatore Maresca, Luca Marino, Thaddaeus Apetorgbor, Samuele Tos, Gabriele Colucci. 

Comitato scientifico: Rosy Bindi, Fabio Cantelli Anibaldi, Alessandra Dino, Lorenzo Frigerio, Leopoldo Grosso, Monica Massari, Toni Mira, Mirta da Pra, Alberto Vannucci

Rubriche: Rosy Bindi, Francesco Remotti, Alberto Vannucci, Antonello Pasini, Natalie Sclippa

Segreteria di redazione e abbonamenti: Giulia Germano
Amministrazione: Enzo Cascini 

Progetto grafico: Davide Romanelli, adv.welaika.com

Web: Martino Bresin e Riccardo Bombi, Area comunicazione e informatica srl
Strategie digitali: Roberto Ranucci e Francesco Rossi, Quid comunicazione

Social media manager: Natalie Sclippa e Paolo Valenti

LA VIA LIBERA srl

Presidente: Lucilla Andreucci

L'impresa sociale La Via Libera srl – editrice della pubblicazione cartacea e telematica lavialibera – beneficia dei contributi pubblici all'editoria (legge 26 ottobre 2016 n. 198, d.lvo 15 maggio 2017 n. 70)


Linee guida

Lavialibera aderisce alla coalizione Free Press for Climate, promossa da Greenpeace Italia.

Nel 2024 è entrata a far parte di Sojo Europe, programma di formazione, sovvenzioni e tutoraggio (sostenuto da Journalism Fund, Transition e altri partner) per incentivare un giornalismo più mirato alle soluzioni (solution journalism). 

Giornaliste e giornalisti de lavialibera aderiscono a tutti i principi della Global Charter of Ethics for Journalists e delle Carte deontologiche che regolano l'attività professionale in Italia. 


Premi e riconoscimenti

Nel dicembre 2024, la testata ha ricevuto il premio nazionale per l'impegno civile Marcello Torre, intitolato al sindaco di Pagani ucciso dalla Camorra l'11 dicembre 1980, "per l’impegno al servizio della verità e della giustizia, della libertà e della dignità dell’uomo, per la difesa della democrazia e contro ogni forma di ingiustizia e di sopraffazione”. Sempre nel 2024, l'articolo del giornalista Antonio Mira pubblicato sul numero 23 de lavialibera ha ricevuto il Premio carta stampata  nell'ambito del Premio giornalistico Paolo Osiride Ferrero, nato per valorizzare il lavoro di sensibilizzazione sui temi della disabilità, inclusione e partecipazione sociale.

Nel 2025 lavialibera è stata inserita nella shortlist del Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo 2025, il più prestigioso riconoscimento europeo per il giornalismo investigativo, assegnato dal Parlamento europeo, per la partecipazione al The Forever Lobbying Project, un’inchiesta coordinata da Le Monde che ha coinvolto 46 giornalisti e giornaliste di oltre 30 testate in 16 paesi europei. Per lavialibera ha lavorato a questa inchiesta la giornalista Laura Fazzini. 


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Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale