Diritto all'istruzione

Il diritto all’istruzione, codificato sia a livello internazionale che nazionale, è uno dei cardini su cui si costruiscono democrazia e sviluppo. Al di là della formulazione scelta (diritto all’istruzione, diritto all’educazione, diritto allo studio), questo principio si caratterizza perché riconosce a tutti gli individui la possibilità di accedere ad un bagaglio di conoscenze e competenze considerazione essenziali alla crescita della persona. 


Gratuita, obbligatoria, non discriminatoria e di qualità. I diversi strumenti giuridici qualificano così l’istruzione di cui uno Stato deve farsi garante. E da questa costruzione del diritto all’istruzione emerge chiaro il suo essere uno strumento per realizzare altri diritti. Educare significa consentire ad un individuo di elevarsi culturalmente, socialmente ed economicamente. Ma significa anche regalare alla collettività una mente in grado di collaborare alla definizione di una società più equa, più giusta, che abbia a cuore questioni come l’uguaglianza, la pace, lo sviluppo sostenibile. In questa prospettiva, ancora più importanza acquisisce il diritto all’istruzione quando concretamente garantito alle fasce più povere della popolazione, per le quali la conoscenza rappresenta una possibilità di riscatto e un modo per attivare il tanto agognato ascensore sociale.

Roma, 14 maggio 2024. Una manifestazione pro Palestina all'Università La Sapienza. Foto di V. Muscella

Cresce la repressione del dissenso in università. Intervista a Donatella della Porta

Alcune ricerche internazionali, ancora inedite, segnalano un forte arretramento della libertà accademica in Occidente, con rischi emergenti anche per l'Italia. La nuova frontiera è la strumentalizzazione dell'antisemitismo, usata per colpire chi …

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

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Nuove indicazioni per la scuola, Brusa: "Visione identitaria"

Eroi nazionali, primato dell'Occidente, meno laboratori: le nuove indicazioni firmate da Galli della Loggia delineano un "insegnamento asservito a scopi politici". Ora si temono pressioni su docenti, presidi ed editori perché si adeguino. …

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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Torino, aprile 2025. Un manifestante indossa la maschera del ministro Valditara

Più povera e meno libera: la scuola secondo Valditara

Mentre taglia i fondi, il governo mette le mani sui programmi, i libri e gli eventi negli istituti. Su sostegno e precariato, invece, solo risposte a metà

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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Napoli, ottobre 2025. Un gruppo di studenti con il ministro Valditara al primo summit internazionale sull'intelligenza artificiale NextGenAI. Foto ministero dell'Istruzione

Pnrr e Scuola digitale 4.0, occasione sprecata

Il piano di digitalizzazione con i fondi del Pnrr è sostanzialmente fallito. Un'overdose di tecnologia, mentre le aule cadono a pezzi

Francesco Rossi

Francesco RossiGiornalista e consulente lavialibera

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Roma, 11 dicembre 2025. La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, attacca gli studenti universitari che contestano il "semestre filtro" per proseguire gli studi in medicina

"Siete solo dei poveri comunisti". Le idee del governo su scuola e università

Dalle democrazie imperfette alle scuole militarizzate: l'Italia segue una deriva globale che normalizza censura, autoritarismo e repressione del dissenso

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

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