Mafie ● Resistenze Mafie ● Resistenze

Le mafie, organizzazioni criminali che condizionano la vita democratica di Paesi e comunità attraverso violenza e reti di relazioni, sono presenti in Italia da più di 150 anni. La loro storia è speculare a quella di chi vi si oppone a vario titolo: dai contadini dei Fasci siciliani, ai più recenti movimenti e associazioni antimafia, senza dimenticare il lavoro di singoli, donne e uomini delle istituzioni, giornalisti, politici, studiosi, sindacalisti, imprenditori che nel corso dei decenni hanno denunciato e contrastato il potere mafioso anche a costo della loro vita.

Crediti: flickr

Deaglio: "Trent'anni di depistaggi, pigrizia e collusioni"

Ricordando la morte dei giudici, celebriamo il loro coraggio e poco altro. In Sicilia non c'è stato il ricambio della classe dirigente e nel Paese la collusione con Cosa nostra ha influenzato l'azione di magistratura e politica

Enrico Deaglio

Enrico DeaglioGiornalista e scrittore

Stele dedicata a Falcone sfregiata al rione 'Penniniello' di Torre Annunziata (Ansa)

Dino: "Serve la verità per restituire senso ai riti della memoria"

Chi si avventura nei segreti di questa pagina di storia viene etichettato come visionario o complottista. La narrazione pubblica ci consegna una versione dei fatti comoda, ma ci priva della dignità che solo la conoscenza può dare

Alessandra Dino

Alessandra DinoProfessoressa di Sociologia della devianza dell’Università di Palermo

(Ricardo Gomez Angel/Unsplash)

Dopo le stragi di mafia, è tempo di abbandonare la logica emergenziale

Affrontare la mafia come un fenomeno eccezionale rischia di limitare gli interventi a mera repressione, dimenticando l'importanza di iniziative per la bonifica e la trasformazione dei contesti in cui i criminali agiscono

Rocco Sciarrone

Rocco SciarroneProfessore di Sociologia economica, Università di Torino

Articolo solo per abbonati
Napoli, 9 maggio 2016. Imbrattato lo stencil sul muro del parco di Capodimonte, ispirato alla storica foto divenuta simbolo dell'Antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Ciro Fusco/Ansa)

Falcone e Borsellino chiesero aiuto, ma nessuno li ascoltò

L'esplosione di una bomba è rapida, violenta e inaspettata. Quelle che uccisero Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte, invece, erano state previste e certe, non imprevedibili. Per questo lo Stato non doveva isolarli

Roberto Saviano

Roberto SavianoScrittore

Palermo, 11 luglio 2017. Un manifesto con la foto di Falcone e Borsellino dato alle fiamme (Ansa)

Lucarelli: "Nel 1992 siamo diventati meno felici e più cattivi"

Da allora ho cominciato a occuparmi di mafia, riconoscendo parole e meccanismi che mi fanno scattare con le fauci aperte e i denti sguainati. E assieme a me tante altre persone

Carlo Lucarelli

Carlo LucarelliScrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo

Guardiamo il mondo
con occhi diversi

Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage.
Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar