Mafie ● Resistenze Mafie ● Resistenze

Le mafie, organizzazioni criminali che condizionano la vita democratica di Paesi e comunità attraverso violenza e reti di relazioni, sono presenti in Italia da più di 150 anni. La loro storia è speculare a quella di chi vi si oppone a vario titolo: dai contadini dei Fasci siciliani, ai più recenti movimenti e associazioni antimafia, senza dimenticare il lavoro di singoli, donne e uomini delle istituzioni, giornalisti, politici, studiosi, sindacalisti, imprenditori che nel corso dei decenni hanno denunciato e contrastato il potere mafioso anche a costo della loro vita.

Carlo Alberto dalla Chiesa ed Emanuela Setti Carraro nel giorno del loro matrimonio, il 12 luglio 1982/Ansa

Giustizia riparativa, Setti Carraro: "Il perdono vale di più"

Il fratello di Emanuela – uccisa dalla mafia nel 1982 insieme al marito, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa – racconta il viaggio interiore intrapreso dopo la morte della sorella, nella convinzione che un cambiamento, sia nei parenti delle …

Paolo Setti Carraro

Paolo Setti CarraroMedico e familiare di vittima di mafia

Raffaele Imperiale, fotografato di nascosto dagli investigatori

Così il narcos Imperiale riciclava i soldi sporchi

Secondo l'agenzia federale antidroga statunitense, il gruppo di narcotrafficanti legati al broker Raffaele Imperiale ha finora reinvestito 23 miliardi di dollari provenienti dal traffico di droga grazie a frodi finanziarie, società cartiere, …

Daniela De Crescenzo

Daniela De CrescenzoGiornalista

In un programma governativo, alla frontiera messicana vengono distrutte delle armi in cambio di soldi. Ansa

Armi, un traffico troppo spesso dimenticato

Il traffico illecito di armi è ancora considerato un fenomeno isolato ed è spesso sottovalutato dai governi, quando è ormai evidente che sia connesso ad altre forme di criminalità

Simonetta Grassi

Simonetta GrassiResponsabile del Global Firearms Programme (UNODC)

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Palermo, dicembre 2000. Il tribunale durante il vertice delle Nazioni unite.

Convenzione di Palermo: una città non a caso

Il capoluogo siciliano aveva vissuto anni difficili, segnati dalla guerra di mafia e dalle stragi. La decisione di firmare a Palermo la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale rappresentava l'occasione per …

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

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12 dicembre 2000. Da sinistra il vice segretario dell' Onu, Pino Arlacchi, il segretario generale Kofi Annan, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e la signora Nene Annan al convegno sulla criminalità transnazionale (Ansa)

Convenzione Palermo 2000, una questione urgente

La Convenzione delle Nazioni unite presentata a Palermo nel 2000 ha segnato un cambio di strategia nella lotta al crimine organizzato, uniformando la repressione dei reati di tipo mafioso a livello globale

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

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