CapoMondi

Ampliare gli orizzonti geografici e confrontarsi con realtà e idee diverse, vuole dire uscire dal binomio “noi-loro” e scoprire che ogni mondo è un “noi”. Il primo passo per iniziare a pensarsi come umanità (che si ricollega alla natura). 

Mbabane (eSwatini), 2018. Il fotografo sudafricano Sabelo Mkhabela, autore di questa foto, ha documentato il primo pride Lgbt dello eSwatini (Swaziland)

Africa, l'attivista Lgbtq: "Sui diritti c'è molto da fare. Non solo qui"

"A 75 anni dalla Dichiarazione universale, siamo ancora lontanissimi dalla sua realizzazione. E non è solo un problema africano", sostiene Melusi Simelane, organizzatore del primo pride in eSwatini

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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Mosca, luglio 2023. Il presidente del Mali Assimi Goita con Vladimir Putin (Wikipedia - CC BY 4.0)

La lotta infinita dei Tuareg

Dopo la fine degli accordi di Algeri, il Mali è piagato da una nuova guerra civile tra il governo e la tribù separatista, che oggi denuncia un massacro supportato dai mercenari di Mosca

Matteo Giusti

Matteo GiustiGiornalista

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Militari francesi impegnati nell'operazione Barkhane (Wikipedia - CC BY-SA 4.0)

L'Africa divisa tra vecchi e nuovi coloni

Molti paesi africani si sono liberati dall'influenza francese, ma ora fronteggiano le mire di Cina, Russia e Turchia, che potrebbero rivelarsi più feroci e avide dei transalpini

Matteo Giusti

Matteo GiustiGiornalista

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Foto di Albert Gonzalez Farran/Unamid

L'Africa smuove l'Onu

Dalla Corte dell'Aja al Palazzo di vetro di New York, i paesi africani sono in prima linea nel tentare di superare la paralisi delle Nazioni unite di fronte alla guerra in Medio Oriente, mentre l'Occidente sta a guardare o rema contro

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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Mosca, 9 febbraio 2024. Vladimir Putin durante l'intervista del giornalista americano Tucker Carlson al Cremlino Epa/Gavriil Grigorov/Sputnik/Kremlin pool mandatary credit

Media russi in esilio, il racconto di tre cronisti che Putin non vuole

Mikhail, Valeria e Roman lavorano lontano dal loro Paese per testate che dopo l'invasione dell'Ucraina sono finite nella lista nera del Cremlino. Non sanno quando potranno tornare a casa, ma nel frattempo continuano a scrivere su Mosca dall'estero

Camilla Consonni

Camilla ConsonniGiornalista

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