Guerre

Quante sono oggi le guerre nel mondo? Tante, sarebbe persino facile dire le guerre in corso sono troppe. Quella esplosa in Ucraina è solo l’ultima da aggiungere alla lista. D’altra parte, di guerre è costellata l’intera storia dell’umanità, dall’Europa all’Africa, dalle Americhe all’Asia. Guerre tra Stati sovrani e guerre civili, guerre mosse da interessi economici o da mire espansionistiche, guerre di religione o etniche, guerre mondiali o locali, guerre lampo o di logoramento. Battaglie che si moltiplicano alimentando il drammatico conteggio delle vittime e il sempre florido mercato degli armamenti. Diceva la filosofa Hannah Arenth che “la guerra non ripristina diritti, ridefinisce poteri”. Una realtà con cui si scontra chi, da sempre e a diverse latitudini, cerca di costruire la pace, intesa non come semplice tregua tra battaglie ma come costruzione di una società fondata sulla mediazione, sulla dignità delle persone e sul riconoscimento di pari diritti umani.

Un gruppo di ribelli catturati dopo il fallito colpo di Stato a Kinshasa/Voice of Congo

Repubblica democratica del Congo: ombre dietro il fallito golpe

Un esiguo gruppo di ribelli ha assaltato il palazzo presidenziale, ma il goffo tentativo di rovesciare il governo presieduto da Felix Tshisekedi è durato un paio d'ore e si è concluso con la morte del leader dei golpisti Christian Malanga

Matteo Giusti

Matteo GiustiGiornalista

Salone internazionale del libro di Torino, 9 maggio 2024. Il presidente di Libera e Gruppo Abele Don Luigi Ciotti con la direttrice de lavialibera Elena Ciccarello

Salone del libro di Torino, Ciotti: "Tacere sulle guerre è una colpa"

"Ci sono momenti della vita in cui tacere diventa una colpa. Non possiamo essere spettatori di quello che sta avvenendo". Così il presidente di Libera e Gruppo Abele don Luigi Ciotti, a proposito delle guerre in corso e, in particolare, del …

Redazione <br> lavialibera

Redazione
lavialibera

No foto

L'insulto come ricetta per la pace

Nell'Africa tradizionale, familiari e gruppi di etnie diverse si ingiuriano reciprocamente per stemperare le tensioni e instaurare rapporti duraturi basati sull'ironia

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

Articolo solo per abbonati
Strada del Karakorum: dopo il passo Khunjerab, buona parte della carreggiata non è asfaltata e sono frequenti smottamenti e frane

La pericolosa ambiguità del Pakistan

Il Pakistan, considerato dalle grandi potenze mondiali un alleato contro il terrorismo, produce nelle fabbriche clandestine milioni di armi che finiscono in mani sconosciute

Lucia Vastano

Lucia VastanoGiornalista di guerra

Una protesta pro-Palestina al campus dell'Università dell'Oregon (Foto di David Geitgey Sierralupe da Flickr. CC BY 2.0 DEED)

Proteste pro-Gaza: "Se non è libera, non chiamatela università"

Al cinema ci commuoviamo di fronte a Oppenheimer, tra gli scienziati artefici della bomba atomica, ma gli studenti che protestano contro la guerra a Gaza ci pongono la stessa questione: la responsabilità della scienza, che non può essere elusa

Tomaso Montanari

Tomaso Montanarirettore dell’Università per stranieri di Siena

Informarsi è un gesto radicale

Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage.
Per rimettere in gioco un futuro che sembra già scritto

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar