
Corruzione legalizzata: massimizzare i profitti, minimizzando il rischio penale



1 gennaio 2026
Le mafie del XXI secolo hanno dovuto adattarsi alle regole dei media e della società dei consumi per garantirsi sopravvivenza e legittimazione sociale. E ciò è avvenuto attraverso due passaggi: da un lato, la normalizzazione dei codici criminali, alimentata anche da chi sui social banalizza e riproduce gli immaginari mafiosi; dall’altro, l’uso strategico dello spazio digitale, gestito tra visibilità (TikTok) e occultamento illecito (dark web). Sono alcune delle conclusioni contenute nel rapporto Le mafie nell’era digitale: focus TikTok, curato per Fondazione Magna Grecia da Marcello Ravveduto, professore associato di Storia contemporanea all’Università di Salerno ed esperto di immaginari mafiosi.
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