Simboli delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi a Belluno. Foto. N. Sclippa
Simboli delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi a Belluno. Foto. N. Sclippa

Milano-Cortina. Ecco come verranno spesi i 450 milioni di euro delle paralimpiadi

I soldi del Commissario straordinario alle Paralimpiadi sono serviti a pagare logistica e manutenzione dei siti di gara, opere in capo a Simico, Fondazione Milano-Cortina e Ministero della Difesa, ora passati sotto la struttura creata lo scorso giugno. Nessun accenno all'inclusione sociale, all'abbattimento delle barriere sociali e culturali e alla promozione della pratica sportiva delle persone con disabilità inserite nel decreto che ne istituiva la creazione

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

4 febbraio 2026

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I soldi del commissario straordinario alle Paralimpiadi non serviranno per le paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Verranno impiegati, invece, per asfaltare buche, produrre neve artificiale, comprare gas naturale liquefatto e pagare vitto, alloggio e attrezzatura ai volontari chiamati a metà dicembre.

L’ha messo nero su bianco Giuseppe Fasiol, incaricato dal governo a settembre, nella rendicontazione che ha pubblicato sul sito istituzionale a fine gennaio. Una relazione che indica come Fondazione Milano-Cortina e Società Infrastrutture Milano-Cortina (Simico) abbiano appaltato alla struttura commissariale spese che non avevano ancora affrontato, a meno di un mese dall’inizio dei Giochi.

Il travaso di competenze da Fondazione al commissario era previsto all’interno del decreto di nomina: oltre al budget complessivo – poi aumentato – , la norma non specificava l’entità e il costo dei lavori, che il commissario Fasiol ha poi reso noto nei pochi mesi di mandato. Nessun accenno, invece, all’inclusione sociale, l’abbattimento delle barriere sociali e culturali, e la promozione della pratica sportiva delle persone con disabilità che erano gli obiettivi di istituzione dell’ente.

Competenze ampliate, altri soldi alle Olimpiadi 

Per capire quali buchi organizzativi sono stati colmati dal commissario straordinario bisogna leggere due documenti. Si tratta dell’aggiornamento alla prima relazione trimestrale, che dà conto degli interventi effettuati sino al 23 gennaio 2026, e del secondo programma dettagliato, in cui sono inseriti gli importi e i lavori in capo alla struttura. Queste informazioni si sommano alla prima relazione, resa pubblica i primi di gennaio, dove Fasiol aveva scritto che i quasi 400 milioni di euro previsti a budget erano ancora fermi nelle casse del ministero delle Finanze (Mef). 

Nel nuovo report, il commissario fa sapere che “la disponibilità finanziaria in entrata [...] ammonta a 447.850.367,00 euro”, con un aumento di risorse di 60 milioni provenienti dalla legge di bilancio

Nel nuovo report, il commissario fa sapere che “la disponibilità finanziaria in entrata [...] ammonta a 447.850.367,00 euro”, trasferiti in tre tranche dal Mef tra il 23 dicembre 2025 e il 19 gennaio 2026, con un aumento di risorse di 60 milioni provenienti dalla legge di bilancio.

Il cambio di passo politico, però, è avvenuto in autunno attraverso il decreto legge 156 del 29 ottobre 2025. L’ampliamento delle competenze ha l’obiettivo di “far fronte alle esigenze di carattere logistico necessarie allo svolgimento delle competizioni sportive olimpiche e paralimpiche”. Con un colpo di mano, il governo ha deciso quindi di estendere il perimetro di intervento “anche alle esigenze legate a venue olimpiche e non solo paralimpiche” e “a quegli interventi che, anche nella loro ‘temporaneità’, sono ritenuti necessari al completamento delle opere essenziali allo svolgimento delle competizioni sia olimpiche che paralimpiche”. 

L’effetto di questo adeguamento è spiegato poche righe più sotto: “Rispetto alla quota di costi direttamente riconducibili ai Giochi paralimpici [...], devono essere aggiunte le spese relative alle esigenze di carattere logistico necessarie per lo svolgimento delle competizioni”. Budget: 79 milioni di euro. A cosa serviranno? Al noleggio di materiale – telecamere, X-Ray e metal detector – e a pagare il costo orario degli operatori che verranno impiegati nei 26 siti di gara. Maggiori beneficiari: Simico e Fondazione Milano-Cortina. 

Simico chiede la neve artificiale...

Nell’aggiornamento della relazione e nel secondo programma dettagliato la struttura commissariale chiarisce lo stato degli interventi. Partiamo dalla convenzione stipulata con Simico a metà novembre. Per dare attuazione agli obblighi, il commissario ha erogato alla Società 6.925.00,00 euro, che è un acconto del 50 per cento che serve “per lo svolgimento delle attività connesse ai Giochi paralimpici”.

Neve (artificiale) a tutti i costi

La cifra totale che il commissario dovrà dare a Simico è, però, più alta: si tratta di 14.550.000 euro, con un aumento di 700mila euro rispetto al budget preventivato all’inizio. Questi soldi serviranno per la “fornitura di neve artificiale necessaria a garantire i metri cubi richiesti dal Comitato olimpico internazionale e dalle federazioni sportive” nell’impianto del Livigno snow park.

Per dare attuazione agli obblighi, il commissario ha erogato alla Società 6.925.00,00 euro, che è un acconto del 50 per cento. Ma il budget per la Società è di 14,5 milioni. 700mila euro servono per la neve artificiale

La motivazione è fornita da una nota che Simico ha inviato a Fasiol: “A causa della non corretta installazione del tubo dell’impianto di innevamento del Livigno snow park da parte dell’appaltatore”, si è determinato un ritardo nel programma di innevamento artificiale che ha obbligato Simico a reperire sul mercato i necessari servizi di innevamento”. 

…Fondazione logistica e trasporti

Anche Fondazione Milano-Cortina ha relazionato al commissario gli interventi, anche temporanei, per completare i siti di gara e i relativi costi.

In tutto, 13,4 milioni di euro, suddivisi in: 

  • 3,5 milioni di euro per il completamento della sede competitiva di Livigno, con la progettazione ed esecuzione dei lavori di sovrastruttura e sagomatura del tracciato di gara del Livigno Snow Park;
  • 2,2 milioni di euro per la manutenzione e il funzionamento dello Sliding Centre di Cortina,
  • 1,2 milioni di euro per il completamento dell’impianto di innevamento della sede competitiva del Livigno Snow Park;
  • 100mila euro per il completamento dell’impianto di innevamento della sede competitiva dello Stelvio Ski Centre;
  • 1,1 milioni di euro per il completamento del villaggio di Cortina, tra cui 300mila euro lo sgombero della neve sopra le strutture di altezza superiore a 3 metri;
  • 1,8 milioni di euro per la progettazione e l’allestimento degli spazi cucina per il villaggio di Cortina;
  • 200mila euro per la realizzazione del transport mall a Cortina; 
  • 700mila euro per la realizzazione dell’area parcheggio Revis a Cortina; 
  • 400mila euro per la realizzazione dell’area parcheggio Meloncino e Crignes;
  • 700mila euro per la messa a disposizione in modalità funzionante dell’impianto di risalita Livigno-Mottolino
  • 800mila euro per il completamento della sede competitiva delle Tofane, con particolare riferimento alla realizzazione di un sentiero pedonale tra la sede delle competizione dello sci alpino femminile e gli altri percorsi pedonali di Cortina; 
  • 700mila euro per la messa a disposizione in modalità funzionante dell’impianto di risalita di Apollonio-Socrepes.

A questo elenco, Fondazione ha poi aggiunto 450mila euro per assicurare la fornitura di 386 tonnellate di gas naturale liquefatto per il Villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo e 700mila euro chiesti da Simico per l’innevamento artificiale.
Oltre a questi costi, ce ne sono altri, che descrivono quali servizi sono stati già acquisiti da Fondazione e quali invece saranno “oggetto di subentro”, cioè pagati dalla struttura commissariale. 

Fondazione ha poi aggiunto 450mila euro per assicurare la fornitura di 386 tonnellate di gas naturale liquefatto per il Villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo e 700mila euro chiesti da Simico per l’innevamento artificiale

Si tratta sempre di opere logistiche: 12,7 milioni per infrastrutture energetiche, quasi 5 milioni per la predisposizione e la gestione della segnaletica all’interno dei siti di gara, 305mila euro per la gestione delle aree remote, 440mila euro per i perimetri di sicurezza, 7 milioni per la gestione del circuito di videosorveglianza, 3,5 milioni per i sistemi di controllo degli accessi e 5 milioni di euro per i servizi legati alla sorveglianza e al controllo degli accessi.

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Quanti soldi trasferirà il commissario alle paralimpiadi a Fondazione? Nello schema di convenzione stipulato il 14 gennaio scorso è previsto che “Fondazione metta a disposizione, a titolo oneroso, servizi e fornitura necessari”, ma solo per quanto riguarda i Giochi paralimpici. L’importo, secondo quanto scritto nella relazione, ammonterebbe a più di 198 milioni di euro, più iva se dovuta. 

Poche righe sotto, però, viene segnalato un acconto di circa 72,5 milioni di euro, pari al 30 per cento della somma, che farebbe lievitare l’importo totale a 240 milioni di euro. Metà di tutto il budget verrebbe speso per opere di Fondazione Milano-Cortina. 

Il commissario pagherà anche l’intervento degli alpini

I fondi del Commissario straordinario alle paralimpiadi saranno impiegati per coprire anche altre spese. Due investimenti hanno a che fare con gli enti locali: 40mila euro per realizzare 10 attraversamenti tattili per persone ipovedenti nel centro abitato di Predazzo (con un nesso evidente con il mandato istituzionale del commissario) e 150mila euro per ripristinare alcune strade di Verona – riasfaltare, sistemare deformazioni, riempire deformazioni del terreno – vicino all’Arena dove si terrà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi. 

Altri 7,6 milioni verranno utilizzati per coprire i costi dei volontari dell’Associazione nazionale alpini, chiamati a metà dicembre ad aiutare gli altri 18mila volotari già presenti

Altri 7,6 milioni verranno utilizzati per coprire i costi dei volontari dell’Associazione nazionale alpini, chiamati a metà dicembre ad aiutare gli altri 18mila volontari già presenti. La convenzione tecnica di collaborazione era stata firmata dal generale Claudio Mora, comandante della Joint task force della Difesa preposta alla sicurezza dei Giochi, dal commissario straordinario del Ministero dello Sport per i Giochi olimpici e paralimpici, Giuseppe Fasiol, dall’amministratore delegato della Fondazione Mi-Co, Andrea Varnier e dal presidente dell'Ana Sebastiano Favero.

All’articolo 3 dell’accordo si legge che il commissario coprirà le spese per i volontari “fino a un importo di 7.690.826,95 euro” più eventuale iva. La cifra è la stessa dell’analisi dei costi presentata in un allegato, che comprende alloggio, vitto, formazione e assicurazione. Visto che questi volontari sono stati “integrat[i] nel dispositivo militare” e “non operer[anno] nell’ambito della protezione civile” ma verranno “inquadrat[i] come volontario della difesa”, i soldi verranno incassati dal ministero della Difesa. 

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