
Di zone d’ombra e silenzi imposti parla anche la seconda inchiesta del dossier. Raccoglie le testimonianze inedite di operatori sanitari sottoposti a pressioni perché certifichino l’idoneità dei migranti alla detenzione nei Centri di permanenza per il rimpatrio: “Una volta, dopo aver firmato una non idoneità, il comandante mi ha chiamato chiedendomi le generalità perché stavo ostacolando operazioni di ordine pubblico”, ci ha raccontato un medico. Chiude il dossier l’inchiesta sui rimpatri volontari, che abbiamo scoperto essere spesso più indotti che volontari, costretti da condizioni di salute o detenzione insostenibili.
“Le analisi che trovate in questo numero della rivista mostrano che non esiste più argine politico e neppure giuridico al razzismo imperante – scrive don Luigi Ciotti nel suo editoriale –. Leggete cosa accade nei Cpr o nei luoghi informali 'di transito' dei migranti irregolari. Chiedetevi se sono più irregolari loro, o il trattamento che noi gli riserviamo”.
Ti segnaliamo poi l'intervista con il presente: a parlare è Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil Piemonte, che racconta dall’interno e con preoccupazione il cambio di paradigma che sta trasformando la polizia in una forza di “pura repressione”, “chiusa ed esposta agli orientamenti ideologici del governo in carica”.
La fotoinchiesta ci porta invece a Teheran con una rara testimonianza visiva degli attacchi sferrati da Usa e Israele e delle conseguenze sui civili che, come sempre, pagano il prezzo più alto. Dall’estero arrivano anche le storie sulla rinascita della flora e della fauna a quarant’anni dal disastro di Cernobyl, sulle sfide della prima Procura nazionale antimafia francese e sugli appetiti che interessano il Somaliland, Stato autoproclamato nel Corno d’Africa.