Aeroporto di Roma Fiumicino. Foto: Rob Zand/Flickr
Aeroporto di Roma Fiumicino. Foto: Rob Zand/Flickr

Rimpatrio dal luogo idoneo, andata e ritorno. La storia di Isaac, tra Italia e Ghana

La testimonianza esclusiva: "Vivevo da anni a Napoli, poi il contratto di lavoro è scaduto e anche i documenti. Sono andato in questura per rinnovarli, ma mi hanno rimandato in Africa"

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

1 aprile 2026

  • Condividi

Isaac (nome di fantasia) è arrivato in Sicilia nel 2016 e sette anni dopo si è ritrovato nel suo paese di origine, il Ghana, rimpatriato in pochi giorni. A lavialibera ha raccontato che la sua storia è cambiata all’improvviso nel 2023. "Vivevo da anni a Napoli, dove lavoravo in una ditta di costruzioni, poi il contratto è scaduto e così anche i miei documenti. Allora ho chiamato l’avvocato che mi ha prenotato un appuntamento in questura".

Una volta arrivato, gli agenti hanno spiegato a Isaac che c’erano problemi con le carte. "Uno di loro mi ha detto: “Non tornerai più a casa, ti manderemo in Africa”

Una volta arrivato, gli agenti hanno spiegato a Isaac che c’erano problemi con le carte. "Uno di loro mi ha detto: 'Non tornerai più a casa, ti manderemo in Africa'. Ero preoccupato e ho richiamato il mio avvocato, che ha provato a parlare con le forze dell’ordine, ma non c’era niente da fare". Poco dopo i poliziotti lo hanno accompagnato dentro una stanza "che sembrava una cella"; quindi il trasferimento a Roma, il viaggio, scortato, verso l’aeroporto e l'imbarco su un aereo diretto in Ghana, con scalo a Casablanca.

La detenzione invisibile dei migranti. Intervista all'ex garante nazionale dei detenuti Mauro Palma

Atterrato, Isaac è stato consegnato dalla polizia italiana alle autorità ghanesi, che lo hanno subito rilasciato perché non aveva commesso alcun reato. È rimasto nel paese africano circa un anno. "Sono tornato a casa senza soldi, senza spiegazioni, senza niente. È stata una grande sofferenza. Non sapevo cosa fare, mio padre e mia madre erano morti". La speranza si è riaccesa quando ha ricevuto la chiamata dell’avvocato, che sarebbe andato a discutere in tribunale l’illegittimità del rimpatrio.

Qualche settimana dopo è arrivata la chiamata tanto attesa: "Vai in ambasciata e ritira il passaporto", ha detto il legale. Finalmente Isaac aveva la possibilità di ripartire, ma non il denaro per acquistare il biglietto dell’aereo. "Fortunatamente un costruttore per cui avevo già lavorato in Italia e che al ritorno mi avrebbe offerto un nuovo impiego ha pagato il volo". 

All’aeroporto ghanese i controlli sono stati così lunghi che Isaac non è riuscito a prendere l’aereo per Roma

All’aeroporto ghanese i controlli sono stati così lunghi che Isaac non è riuscito a prendere l’aereo per Roma. "Gli agenti mi hanno detto che ero stato rimpatriato una volta e che quindi non sarei potuto rientrare in Italia. Sono scoppiato a piangere, ero distrutto. Ho richiamato l’avvocato, che ha discusso al telefono con i poliziotti ed è riuscito a convincerli. Finalmente sono riuscito a passare e qualche ora dopo ero a Napoli".

Da lavialibera n° 38

  • Condividi

La rivista

2026 - Numero 41

Criminalità riorganizzata

Il nuovo numero dedicato alla "criminalità riorganizzata": dalle reti finanziarie clandestine al narcotraffico, dalle nuove tecnologie alla violenza che torna nelle strade di Palermo. Un dossier che mette in fila numeri, inchieste e testimonianze per mostrare il volto attuale delle mafie

Criminalità riorganizzata
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale