Flussi migratori

Con 70,8 milioni di persone in fuga nel mondo a fine 2018, i flussi migratori sono uno dei temi caldi della politica nazionale e internazionale. Migrare oggi significa attraversare confini, fisici o naturali, resi sempre più invalicabili da logiche securitarie e nazionalistiche.

Per l’Italia i flussi migratori sono ormai sinonimo di barconi, sbarchi e ong, di rotta mediterranea e di rotta balcanica. Queste le uniche alternative alle poche vie di ingresso legali: corridoi umanitari per le persone più vulnerabili e decreto flussi per i lavoratori, soprattutto agricoli. Vie che non tengono conto delle molteplici motivazioni che spingono a partire: guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, ma anche povertà, mancato accesso a servizi di base come sanità e istruzione e, non da ultimi, i cambiamenti climatici.

Le capsule di cocaina e i passaporti dei due nigeriani arrestati all'aeroporto di Capodichino nel 2004. Nei loro stomaci piu' di 130 grandi capsule, pari a 2 kg e mezzo di droga (Ciro Fusco/Ansa)

Dagli atenei nigeriani all'Europa. Così i cults sono diventati mafia

Già negli anni Novanta emerge la criminalità organizzata nigeriana e dal 2006 le procure ritengono alcuni gruppi "associazioni mafiose". Negli ultimi anni la destra chiede tribunali speciali ed esercito contro queste organizzazioni in ottica …

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

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Un'immagine dei migranti arrivati al confine tra Polonia e Bielorussia

Polonia, migliaia di migranti accampati al confine bielorusso. I militari sparano lacrimogeni

È il più grande afflusso di persone dall'inizio della crisi migratoria alla frontiera polacca. Per il governo altre sono in arrivo. Rischiano la morte per il freddo e la fame. L'Europa accusa Lukashenko

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Fabio Turco

Fabio TurcoGiornalista

Roccella Ionica, 21 ottobre. Credits: Francesco Donnici

Roccella Ionica, sbarchi da record. Chiesto lo stato di emergenza

Solo a ottobre nel comune della Locride sono arrivate oltre mille persone: più di tutto il 2020. Dietro l'aumento, la somma di più crisi internazionali, tra cui quella afghana. Operatori in difficoltà a garantire dignità ai migranti

Francesco Donnici

Francesco DonniciGiornalista Corriere della Calabria

Manifestazione di protesta per la chiusura dei Cpr dopo il suicidio di Moussa Balde(Facebook Mai più lager - No ai Cpr)

Il costo dei Cpr: 44 milioni di euro in tre anni

La gestione da parte di soggetti privati dei Centri per il rimpatrio dei migranti, dove vengono trattenuti gli stranieri in attesa di espulsione, è un buco nero per le casse dello Stato. Di contro, la loro efficacia è pari a zero

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

 Mosul, 2017. Vista della città  poco dopo la liberazione da parte dell'esercito iracheno (Foto Arianna Pagani)

Dopo l'Isis, a Mosul è l'ora dei giovani

Nella piana di Ninive, in Iraq, c'è chi cerca di ricostruire edifici e relazioni dopo la distruzione causata dai miliziani dello Stato islamico e dal conflitto. Protagonista una nuova generazione "armata" di cultura, arte e sport

Arianna Pagani

Arianna PaganiFotografa freelance

Sara Manisera

Sara ManiseraGiornalista freelance

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