Flussi migratori

Con 70,8 milioni di persone in fuga nel mondo a fine 2018, i flussi migratori sono uno dei temi caldi della politica nazionale e internazionale. Migrare oggi significa attraversare confini, fisici o naturali, resi sempre più invalicabili da logiche securitarie e nazionalistiche.

 

Per l’Italia i flussi migratori sono ormai sinonimo di barconi, sbarchi e ong, di rotta mediterranea e di rotta balcanica. Queste le uniche alternative alle poche vie di ingresso legali: corridoi umanitari per le persone più vulnerabili e decreto flussi per i lavoratori, soprattutto agricoli. Vie che non tengono conto delle molteplici motivazioni che spingono a partire: guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, ma anche povertà, mancato accesso a servizi di base come sanità e istruzione e, non da ultimi, i cambiamenti climatici.

7 marzo 2022, Volpiano (Torino). L'arrivo di 60, tra adulti e bambini, in fuga dalla guerra arrivati a bordo di un autobus (Alessandro Di Marco/Ansa)

Veri e finti profughi, è solo propaganda

L'immigrazione è al centro della campagna elettorale per le politiche 2022, ma spesso si fonda su argomenti falsi, pretestuosi e razzisti

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Migranti arrivano via mare. Foto: Sandor Csudai/Asgi

Accogliere o respingere persone

L'Italia ha ammesso 151mila profughi ucraini. Segno che una diversa gestione delle migrazioni è possibile, ma continuiamo a discriminare chi scappa da altri rischi e altre guerre

Caterina Bove

Caterina Boveavvocata

Luca Rondi

Luca RondiOperatore area vittime del Gruppo Abele e giornalista

Articolo solo per iscritti
18 novembre 2020. confine serbo-ungherese. I militari di Budapest pattugliano la frontiera a Hercegszanto (T.Rosta/Epa)

Così la politica ha criminalizzato i soccorsi in mare

Dal vuoto istituzionale creato nel Mediterraneo con le operazioni militari Ue ai porti chiusi. Come la solidarietà è diventata un reato

Carmen Zaira Torretta

Carmen Zaira TorrettaGiornalista

Djerba (Tunisia), marzo 2011. Profughi bangladesi in attesa del volo predisposto dal governo italiano per il rimpatrio di circa 600 cittadini del Bangladesh riparati in territorio tunisino dalla Libia (Ciro Fusco/Ansa)

Il ricatto turco e l'odioso razzismo verso i profughi dimenticati

Il presidente Erdogan si è detto favorevole all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia, a condizione che i due paesi non offrano più asilo agli indipendentisti curdi. L'occidente ha accettato, segnando ancora una volta la distanza tra popoli …

Gad Lerner

Gad LernerGiornalista

Articolo solo per abbonati
15 agosto 2021. Profughi afghani in fuga da Kabul su un aereo militare Usa. Credits: Us Navy

Le case degli afghani agli ucraini

A Kabul l'emergenza non è mai finita. Abbiamo solo smesso di guardarla

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Articolo solo per abbonati

Guardiamo il mondo
con occhi diversi

Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage.
Capire il presente e interpretare il mondo che verrà.

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar