La frana di Niscemi. Foto del Dipartimento della Protezione civile
La frana di Niscemi. Foto del Dipartimento della Protezione civile

Niscemi, la frana ma non solo: la Sicilia e quel senso di abbandono

L'uragano Harry ha messo in luce le fragilità di territori per anni trascurati. Nell'isola in cui frana la terra e vacilla la tenuta sociale delle comunità, servono risposte concrete

Nicole Contorno

Nicole ContornoStudentessa e attivista di Libera

1 aprile 2026

A fine gennaio 2026 la Sicilia è stata investita da una violenta ondata di maltempo legata al ciclone Harry. Strade spezzate dalle mareggiate, infrastrutture compromesse, case invase dal fango, famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Ciò che è accaduto non è soltanto l’effetto di un evento atmosferico estremo, ma l’esito prevedibile di anni di manutenzione rimandata, pianificazione fragile e prevenzione insufficiente.

L'Italia del dissesto idrogeologico

A Niscemi, una ferita trascurata

Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una frana ha reso irraggiungibili intere aree del paese e ha costretto oltre 1.500 persone all’evacuazione. Il fronte franoso si estende per diversi chilometri, con edifici già collassati e altri a rischio imminente. Interi quartieri sono stati dichiarati in zona rossa, con un livello di criticità idrogeologica elevato.

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