Dissesto idrogeologico

Cos’è il dissesto idrogeologico? La definizione tecnica si riferisce a un insieme di processi geomorfologici che degradano il suolo. Una spiegazione che nasconde un tema complesso ed evoca disastri ambientali: frane, alluvioni, esondazioni. Effetti gravi ed evidenti di un fenomeno le cui cause conducono al rapporto tra uomo e natura. Il principale imputato è il consumo di suolo, figlio del disboscamento, dell’agricoltura intensiva, della cementificazione e dell’abusivismo edilizio. Il dissesto è un campo aperto per speculazione, abusi e criminalità, tanto da intrecciarsi con il contrasto alle mafie, che sul business del cemento hanno messo le mani da tempo.

 

Dei rischi del dissesto idrogeologico, in Italia, si parla spesso, soprattutto quando si verificano sconquassi e tragedie. Tuttavia si agisce di rado, per carenza di risorse destinate a prevenire e arginare i danni, e soprattutto per l’assenza, ad oggi, di un ampio piano strutturale di interventi da parte dello Stato.

 

La Marmolada (Foto PxHere - CC0 Dominio pubblico)

Marmolada, una tragedia annunciata

La tragedia sulla Marmolada insegna che i nostri ghiacciai e le nostre montagne stanno pagando, più di altri ecosistemi, il prezzo dei cambiamenti climatici. Siamo già dentro il disastro

Luigi Ciotti

Luigi CiottiDirettore editoriale lavialibera

Mirandola. Foto: Sofia Nardacchione

Viaggio nell'Emilia del terremoto, dieci anni dopo

Alle 4 di mattina del 20 maggio 2012, una scossa di magnitudo 5.9 colpisce la pianura padana emiliana. Da allora, si è preferito rimettere in sesto gli edifici privati. Il punto sulla ricostruzione dei comuni più colpiti dal sisma, tra scelte …

Sofia Nardacchione

Sofia NardacchioneGiornalista freelance

Villaggio Santa Maria Goretti, periferia sud di Catania, a ridosso dell'aeroporto internazionale Fontanarossa. Parte del canale del torrente Forcile ostruito da vegetazione e rifiuti (Foto Dario Lo Presti)

Quando Catania si allaga, la crisi climatica è un alibi

Per molti abitanti di Catania, il cambiamento climatico è diventato una scusa per coprire oltre cinquant'anni di malapolitica e progetti infrastrutturali profumatamente finanziati e mai terminati

Graziana Solano

Graziana SolanoGiornalista freelance

2 febbraio 2019. Le squadre dei Vigili del fuoco al lavoro durante l’esondazione del fiume Reno, nelle zone tra Argelato e Castel Maggiore

Dobbiamo avere paura della crisi climatica

Alluvioni, siccità e frane si abbattono sull'Italia con sempre maggiore frequenza. Senza contromisure, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche

Michele Lapini

Michele LapiniFotoreporter

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Terre tremule, l'Irpinia 40 anni dopo

Dopo il sisma del 23 novembre 1980, al dramma dei 2.735 morti e dei 300mila senzatetto si è aggiunta la speculazione di camorra, imprenditori e politici corrotti. Ancora oggi ne paghiamo le conseguenze

Peppe Ruggiero

Peppe RuggieroVicedirettore lavialibera

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