Il 22 e 23 marzo 2026 gli elettori sono chiamati a votare al referendum sulla riforma Nordio. Si tratta di un referendum confermativo: la riforma, non avendo ottenuto la maggioranza dei due terzi dei voti parlamentari, deve passare al vaglio referendario. In questa situazione, non è previsto il quorum (cioè la partecipazione del 50 per cento più uno degli elettori).