
"Ragazzi, distinguete il bene dal male, perché il conto da pagare è alto"



27 febbraio 2026
Su un punto sono tutti d’accordo: la riforma non risolverà il problema atavico della giustizia italiana, vale a dire la lentezza dei processi. Il testo promosso dal governo non prevede nuove assunzioni di magistrati, giudici e personale amministrativo, nonostante gli addetti ai lavori continuino a denunciare le gravi carenze di organico negli uffici giudiziari.
Giustizia, meno tutele di fronte al potere
Una situazione al limite certificata dalla Commissione per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa (Cepej), secondo cui in Italia il procedimento penale dura in media 355 giorni in primo grado, 750 in appello e 132 in Cassazione, quando nel resto d’Europa la media è di 133 giorni in primo grado, 110 in secondo grado e 101 in terzo grado.
Ma se la riforma non migliora l’efficienza, perché è così centrale per il governo?
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