Politiche giudiziarie

Con politiche giudiziarie si intendono gli orientamenti e le decisioni che il parlamento, il governo, il Consiglio superiore della magistratura (CSM) e le autorità giudiziarie e penitenziarie assumono in materia di giustizia penale e civile e di carcere. La locuzione mette l’accento sulla natura politica delle opzioni adottate in questo campo, frutto di maggioranze, mediazioni e contrattazioni. Il concetto di politica giudiziaria, in questo senso, si distingue nettamente da quello di giustizia politica, che definisce invece l’utilizzo a fini politici di indagini e processi.

Il centro della politica giudiziaria del governo è il ministero della Giustizia a cui spettano “l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia” (art. 110 Costituzione) e che si occupa, tra l’altro, dell'organizzazione dei palazzi di giustizia (magistrati, funzionari, personale) e dei penitenziari. All’interno del ministero, troviamo ad esempio la Direzione per gli affari penali (Dap) incaricato della gestione di carceri e personale. 

In parlamento, le commissioni Giustizia di Camera e Senato, in alcuni casi insieme alla commissione Affari costituzionali, si occupano dei disegni di legge in materia civile e penale (reati e sanzioni collegate) e relativi all’ordinamento giudiziario, al personale e ai servizi del ministero della Giustizia. 

Secondo l’articolo 103 della Costituzione, spettano invece al Csm “le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati”.

Tracciando il movimento del cielo, i ricercatori di Forensic Architecture sono stati in grado di determinare i movimenti del viodemaker. Foto: Forensic Architecture

Il caso Iuventa e gli altri processi contro le Ong

Informazioni senza contesto e prospettive parziali sono state alla base di un'inchiesta simbolo contro le organizzazioni non governative che soccorrono i migranti. Ma non è il solo caso. Mentre nel Mediterraneo si continua a morire: cinque annegati …

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Roma, 21 marzo 2024. Un lenzuolo ricorda le vittime di mafia

Bisogna riconoscere nella Costituzione le vittime di reato

Il disegno di legge trasversale chiede la modifica dell'articolo 111 della Costituzione per garantire più dignità e maggiori tutele alle parti civili, oggi ai margini del processo penale

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

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EU, Franco Roberti: "Now we need a law against corruption as a tool of the mafias"

Former anti-mafia prosecutor and then MEP for the Italian Democratic Party, Franco Roberti takes stock of five years of work in Brussels and Strasbourg: the regulations on money laundering, the law against ecological offences and trafficking in …

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

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Europa, Roberti: "Serve una legge contro la corruzione strumento delle mafie"

SPECIALE ELEZIONI 2024. Ex procuratore antimafia e poi eurodeputato del Pd, Franco Roberti fa il punto su cinque anni di lavoro tra Bruxelles e Strasburgo: bene le norme su riciclaggio, ecoreati e tratta degli esseri umani, ma resta da fare qualcosa …

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

La porta chiusa di un edificio del centro storico de L'Aquila gravemente danneggiato dal terremoto

Terremoto a L'Aquila, 15 anni dopo la sfida è non dimenticare

Intervista a Giustino Parisse, che il 6 aprile del 2009, nella frazione di Onna, perse due figli e il padre. "Dicono di guardare avanti e cancellare una pagina triste, ma il sisma fa parte della nostra storia e non possiamo scordarlo"

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

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