
Strage di caporalato in Calabria: non chiamiamola tragedia


9 giugno 2026
Sono trascorsi quasi 300 giorni da quando, a settembre 2025, Libera Milano ha chiesto chiarimenti al comune del capoluogo lombardo su spese e processi decisionali che riguardavano gli extracosti dell’Arena Santa Giulia, il palazzetto costruito da zero per le Olimpiadi Milano-Cortina e ora sede di concerti. Domande rimaste per ora senza risposta, tanto da diventare uno dei focus nazionali della settimana di mobilitazione di “Occhi aperti sulla corruzione”. Un modo per riportare al centro del dibattito pubblico il monitoraggio civico e il contrasto a mafie e corruzione, a dieci anni dalla legge che ha introdotto in Italia la possibilità di chiedere dati pubblici anche in assenza di un obbligo formale di pubblicazione, il FOIA, (Freedom of Information Act).
A Milano, l’azione di monitoraggio è incentrata sull’Arena Santa Giulia (PalaItalia), cantiere simbolo di Milano-Cortina 2026 consegnato in extremis e con dotazioni provvisorie. “Allo stato attuale - scrive Libera - ciò che è di dominio pubblico è che i costi dell'opera privata sono quasi raddoppiati (da 180 a oltre 300 milioni), con 51 milioni di fondi pubblici usati per coprire le accelerazioni dell'ultimo minuto”. Il privato ha chiesto 134 milioni a fronte di una stima comunale di 53-67 milioni di euro.
Ed ecco perché la Corte dei conti ha aperto un’istruttoria per danno erariale. Rimangono nell’ombra soprattutto i processi decisionali in cui è stato deciso come spendere le risorse.
Lombardia, Olimpiadi di cemento
A inizio settembre 2025, Libera ha presentato una domanda di accesso civico al comune di Milano e alla regione Lombardia, per chiedere dati su variazioni, incrementi e rimodulazioni di costi rispetto a quelli previsti, con i provvedimenti comunali e la ripartizione delle coperture finanziarie utilizzate per far fronte a tali extracosti. Lombardia ha risposto il 7 ottobre, mentre Palazzo Marino ha temporeggiato.
Dopo quasi 300 giorni, mentre al Palaitalia sono iniziati i concerti, dei dati sulla spesa pubblica non si sa ancora nulla
L’amministrazione guidata da Giuseppe Sala ha sottolineato che la richiesta non poteva essere accolta perché gli iter erano ancora in corso e serviva "evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati": la proprietà intellettuale, il diritto di autore e i segreti commerciali.
Dopo il ricorso, il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Marco Ciacci ha dichiarato che il villaggio olimpico e l’Arena Santa Giulia "non essendo state inserite nel piano delle opere [...] non hanno beneficiato per ora di finanziamenti pubblici nell’ambito di quelli disposti per l’evento olimpico". Il responsabile ha concluso che nonostante l’accoglimento dell’istanza di riesame, la consegna dei documenti avverrà solo in un futuro imprecisato: sarà possibile sapere "al momento della conclusione dell’iter procedimentale in corso". Dopo quasi 300 giorni, mentre al Palaitalia sono iniziati i concerti, dei dati sulla spesa pubblica non si sa ancora nulla.
Intanto, sulle altre 98 opere in capo a Società infrastrutture Milano-Cortina non si hanno dati da 67 giorni, con un ritardo di 22 giorni
I dubbi sulla gestione delle Olimpiadi Milano-Cortina non si fermano al cantiere del Palaitalia, ma coinvolgono il Comune su varie questioni.
Intanto, sulle altre 98 opere in capo a Società infrastrutture Milano-Cortina non si hanno dati da 67 giorni, con un ritardo di 22 giorni.
Sono altre due i focus di monitoraggio in Italia, oltre a quello milanese. Nelle Marche, ad Ascoli Piceno, saranno presentate tre richieste FOIA per ottenere informazioni aggiornate sui cronoprogrammi e sugli stati di avanzamento dei lavori relativi all'edilizia scolastica nelle aree colpite dal sisma del 2016. In Campania, infine, sarà avanzata una richiesta di pubblicazione in formato open data al Consorzio di Bonifica del Bacino del Volturno, con l'obiettivo di monitorare gli interventi di rigenerazione ambientale e favorire una maggiore trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. In tutta Italia saranno organizzate iniziative pubbliche dedicate al tema.
I tre focus del monitoraggio riguarderanno Lombardia, Marche e Campania
“Occorre rinnovare un patto forte e lungimirante tra istituzioni responsabili e cittadinanza attiva - conferma Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera - Da un lato, le istituzioni devono consolidare i presìdi di prevenzione e dotarsi di strumenti efficaci di contrasto alla corruzione, anziché indebolirli. Dall'altro, è necessario rafforzare la capacità dei cittadini di far sentire la propria voce attraverso la segnalazione, il monitoraggio civico e l'impegno condiviso nella difesa dei beni comuni e dell'interesse pubblico".
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