L'antropologo Remotti: "Nessuna comunità è innocente"

I "noi" possono essere gabbie che producono malessere, eppure gli esseri umani ne hanno bisogno per sopravvivere. Perciò devono imparare a convivere, prendendosi cura attivamente del loro modo di stare insieme

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

1 agosto 2026

Chi da giovane – specialmente se ha vissuto in un paese o in una cittadina di provincia – non ha mai provato la voglia di andarsene, di perforare la cappa greve delle abitudini dei soliti abitanti, di uscire all’aperto, di respirare aria nuova in città, approfittando del suo anonimato, del potere fare ciò che si vuole a qualsiasi ora del giorno e della notte?

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