La creazione di Adamo . Foto: wikicommons
La creazione di Adamo . Foto: wikicommons

L'infelicità che arriva dal dominio

Per Freud l'uomo contemporaneo è infelice, ma questa condizione non dipende dal mancato dominio del mondo, che desidera, quanto piuttosto dall'averlo conquistato.

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

27 febbraio 2026

Quasi un secolo fa, il fondatore della psicoanalisi Sigmund Freud, in un saggio intitolato Il disagio della civiltà (1929), formulò la seguente osservazione: grazie ai progressi della civiltà (Kultur), della scienza, della tecnica, l’uomo è ormai diventato "quasi un dio". Freud si riferiva ai vari tipi di motori che pongono a disposizione dell’uomo "forze gigantesche", a navi e aeroplani che superano gli ostacoli dell’acqua e dell’aria e che consentono all’uomo di muoversi in ogni dove, ai telescopi e ai microscopi grazie ai quali l’uomo riesce a spingere il suo sguardo negli spazi più lontani o nelle parti più intime della materia, e così via. 

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