
Permessi dal carcere duro e telefonini in cella, il pericolo dei boss che tornano al comando



16 aprile 2020
"I giovani sono sempre gli stessi. Attenti, desiderosi di imparare. Come siamo stati noi padri e, prima di noi, i nostri genitori. Questa riserva aurea di intelligenza e di sensibilità si rigenera di continuo, sta a noi raccoglierla". Marco Tullio Giordana, regista emerito del cinema italiano, in quarant'anni di carriera si è dedicato al cinema, alla televisione e al teatro. Si è occupato di quello che un tempo si sarebbe definito cinema di impegno civile, raccontando del post Sessantotto, della mafia, di Piazza Fontana e del terrorismo, di Pasolini. Pensavamo fosse alle prese con un nuovo film, ma non è così, almeno per adesso. "Stavo preparando il film in autunno, ma poi non ci siamo trovati d'accordo con il produttore. Ho voluto cercare una situazione che garantisse di più me, oltre che la qualità del film e le sue ambizioni. Nel frattempo è uscito il libro che lo ha generato e si intitola Il rosso & il nero. Un testo scritto a quattro mani con il giornalista Lirio Abbate".
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