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Pensiero "Scomodo"

Nel 2016 a Roma è nato un mensile che vuole fare dialogare i giovani con il mondo degli adulti. Ora è la redazione under-25 più grande d'Italia e distribuisce 205mila copie

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

3 maggio 2021

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Analisi, critica e progettazione, con la volontà di dialogare con il mondo degli adulti, mantenendo una propria identità. Questo è Scomodo, mensile cartaceo nato a Roma nel 2016 e diventato la redazione under 25 più grande d’Italia, con sedi a Torino, Milano e Napoli. Edoardo Bucci, classe 1999, ne è membro fondatore e direttore editoriale. Il punto di partenza – spiega – è stata la brutta sensazione di non avere voce: "Sentivamo di non avere strumenti di pressione per veicolare le nostre idee e fare movimento e politica. Avevamo l’intenzione profonda di iniziare un percorso di formazione, di approcciarci al giornalismo in modo differente". Mantenendo un’autonomia generazionale, si sono interfacciati con professionisti del settore, anche attraverso collaborazioni con partner come Internazionale, Greenpeace e Treccani. "L’autonomia è fondamentale – prosegue Bucci –, altrimenti si rischia di essere la brutta copia di altre realtà affermate. Abbiamo trovato un nostro linguaggio, una nuova capacità di incidere".

"Non mi fido dei giornali" è il numero de lavialibera dedicato ai problemi dell'informazione

Il giornale punta tutto sui giovani lettori. Ma in redazione si sono subito resi conto che anche pochi euro potevano essere una barriera alla lettura. Così dal 2016 più di 205mila copie cartacee sono state distribuite in modo gratuito nelle scuole, nelle università e in alcune librerie. La redazione, che si avvale di collaborazioni gratuite, riesce a sostenersi grazie agli abbonamenti e alle donazioni. Il cavallo di battaglia sono gli approfondimenti: articoli lunghi per sviluppare i concetti, essere precisi e, quindi, meno attaccabili. Un aspetto importante per una testata indipendente: "Oltre alla verifica delle notizie e al controllo accurato delle fonti, spesso facciamo anche delle revisioni legali dei pezzi che contengono le nostre opinioni in maniera da essere tutelati", spiega Bucci. La tutela legale riguarda soprattutto la parte movimentistica, in particolar modo a Roma.

La pandemia non li ha fermati. I primi mesi del 2020 sono stati l’occasione per aggiornare il sito, diventare più attivi sui social, sopperire alla chiusura delle scuole e delle università e trasformare una “deviazione” in normalità. Anche se non mancano problemi e ostacoli, l’esperienza vuole ora strutturarsi in un modello replicabile in altre città. "Siamo una realtà plurale, che vuole incidere sul presente e coinvolgere la propria fascia d’età. Qualità e diffusione sono i nostri grandi obiettivi". Il desiderio resta rendere partecipi le nuove generazioni nei dibattiti di attualità, trasformando la voglia di capire in slancio per nuovi approfondimenti, anche grazie a collaborazioni remunerate. Il numero 33 è dedicato alla rappresentazione del presente attraverso l’arte, che è "uno dei settori che ci è più vicino: il mondo degli illustratori. Nell'anno più assurdo delle nostre vite, l'arte diventa un modo immediato per arrivare alle persone".

Da lavialibera n°8 2021

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