Zona grigia

Il termine “zona grigia”, reso popolare da Primo Levi che lo utilizzò nel saggio I sommersi e i salvati, è un concetto trasversale a più discipline: medicina, psicologia, diritto, neuroscienze, studio dei conflitti. L’espressione ha avuto anche una consacrazione cinematografica, con un film di Tim Blake Nelson del 2001, dedicato sempre al tema dell’olocausto. In generale, pur con sfumature diverse, parlare di zona grigia (o di area grigia) significa indicare uno “spazio” dove bene e male tendono a sovrapporsi e a confondersi, dove sfumano i confini tra buono e cattivo, legale e illegale. Un vasto mondo di mezzo tra poli opposti. Avvertiva Levi: l’uomo ha necessità di pensare la realtà come divisa tra buoni e cattivi, noi e loro, ma questa esigenza non va confusa con l’idea che la realtà sia veramente come noi abbiamo bisogno di immaginarla.
Lo studio delle mafie e dei contesti in cui la criminalità organizzata si riproduce è un campo in cui il concetto di zona grigia è ampiamente utilizzato. In particolare, per mettere in evidenza l’ambito di connivenza e scambio reciproco tra potere mafioso e sistemi politici ed economici. Un insieme di comportamenti, spesso non qualificati come mafiosi, che si avvantaggiano sfruttando vuoti normativi, illegalità diffuse e debolezze istituzionali. La zona grigia, quindi, è lo spazio in cui prendono forma le relazioni tra mafia e pezzi della società, della politica e dell’economia.

Pollica, la fiaccolata del 7 settembre 2010 per ricordare il sindaco Angelo Vassallo

Omicidio Vassallo: il caso non è chiuso

Il delitto del sindaco di Pollica, ucciso nel settembre del 2010, sarebbe stato ordinato dall'imprenditore edile Raffaele Maurelli, attivo nel traffico di stupefacenti. Dopo avere ricevuto l'avviso di garanzia, Maurelli aveva deciso di parlare agli …

Giulia Panepinto

Giulia PanepintoRicercatrice sociale

Processo Petrolmafie, Moccia è il "convitato di pietra"

Processo Petrolmafie, Moccia è il "convitato di pietra"

A Napoli, dopo le indagini preliminari, il pm non ha avviato l'azione penale contro il presunto boss del clan Moccia di Afragola, indagato in due filoni della maxi-inchiesta Petrolmafie sui traffici di petrolio, ma processato soltanto a Roma. Eppure …

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Un'aula della corte d'appello di Bologna (www.giustizia.bologna.it)

Processo Grimilde. Dopo Aemilia, la 'ndrangheta faceva affari con frodi e caporalato

Fondi europei, truffe e sfruttamento dei lavoratori. Dopo l'operazione Aemilia, la 'ndrangheta ha continuato a radicarsi nell'economia dell'Emilia-Romagna: i giudici d'appello confermano l'impianto accusatorio ma riducono le pene

Sofia Nardacchione

Sofia NardacchioneGiornalista freelance

Puglia. Anche a Trinitapoli i clan influenzano voto e amministrazione

Puglia. Anche a Trinitapoli i clan influenzano voto e amministrazione

Nella relazione dello scioglimento del Comune di Trinitapoli per infiltrazioni mafiose si leggono gli affari criminali coi rifiuti, l'occupazioni di case popolare e soprattutto il sostegno portato alla coalizione vincente alle elezioni …

Luca Pernice

Luca PerniceGiornalista

Il palazzo di giustizia di Milano. Foto: F. Romero/Flickr

Bindi: "Quello che resta della mafia è conseguenza di Tangentopoli"

Solo recuperando l'occasione mancata di Mani pulite, la politica potrà sconfiggere la criminalità organizzata, che oggi spara meno anche perché incontra interlocutori disponibili agli affari

Rosy Bindi

Rosy BindiEx ministra della Salute, presidente Commissione antimafia nella XVII legislatura

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