Sicurezza sul lavoro

Per sicurezza sul lavoro, si intende un complesso di attività di prevenzione e di protezione che devono essere attuate all’interno di un'azienda per tutelare la salute e l’incolumità psicofisica dei lavoratori. Si tratta di un preciso obbligo che grava sul datore di lavoro e di uno tra i diritti irrinunciabili del dipendente. Attualmente, in Italia, il cuore della normativa in tema di sicurezza sul lavoro è raccolta nella legge 81 del 2008, che ha preso il testimone della celebre legge 626 del 1994 e ha di fatto riorganizzato una serie di interventi legislativi che si erano stratificati nel tempo. Il Testo Unico del 2008 fissa i principi cardine della materia, indica i soggetti responsabili della sicurezza all’interno dell’azienda e dettaglia i relativi doveri. Tutto bene, quindi? Non proprio, perché in Italia i morti sul lavoro sono ancora una tragica realtà. Secondo i dati Inail, nel 2021 sono stati 1221, nella maggior parte dei casi concentrati nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e della logistica. Sono vittime, troppo spesso, di incuria e dolo, conseguenze estreme di quella che Luigi Ciotti definisce “una degradazione del concetto di lavoro nella mentalità pubblica, di quel ridurre la persona umana da fine a mezzo che tende a cancellare i diritti e azzerare le opportunità di un impiego vero, pulito, tutelato”.

Settembre 2020, un'assemblea di alcuni lavoratori all'Interporto di Bologna (Foto da SI Cobas Bologna/Facebook)

L'Interporto di Bologna, buco nero dei diritti dei lavoratori

La morte di Yaya Yafa, lavoratore di 22 anni, ha sollevato il coperchio su una galassia fatta di appalti e subappalti, contratti poco tutelanti e insicurezza sul lavoro all'Interporto di Bologna. Sul settore della logistica, poi, incombe il rischio …

Sofia Nardacchione

Sofia NardacchioneGiornalista freelance

Andrea Giagnorio

Andrea GiagnorioReferente Libera Bologna

Alcuni braccianti indiani nel corso di una manifestazione dei sindacati a Latina (Facebook - Flai Cgil Frosinone-Latina)

Sabaudia: farmaci dopanti ai braccianti per lavorare di più

Nella zona agricola laziale più di 200 lavoratori indiani sono stati "dopati" con un farmaco per cure oncologiche che riduce dolore e fatica. Uno di loro, Singh Harpal, è morto d'infarto. Emerge dall'inchiesta No Pain

Graziella Di Mambro

Graziella Di MambroGiornalista

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