Africa

3 ottobre 2013, i cadaveri morti in uno dei più letali naufragi di un'imbarcazione di migranti nel Mediterraneo (Ansa)

Dare un nome a chi muore in mare

Identificare le salme dei migranti morti affogati nel Mediterraneo non è facile. Non esistono procedure standard: il prelievo del Dna e il rintracciamento dei parenti dipendono dalla buona volontà delle procure e da iniziative di volontariato. Circa …

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Marrakech, 14 settembre 2023. I volontari della ong Ataayouch Association raccolgono donazioni per le vittime del terremoto fuori da un centro commerciale (Jerome Favre/Epa/Ansa)

Terremoto in Marocco, geopolitica degli aiuti rifiutati

La crisi tra il Marocco e la Francia dura da tempo. Da mesi Parigi non ha un ambasciatore nel paese arabo e lo stesso vale al contrario. A ciò si aggiunge la cosiddetta crisi dei visti: dalla fine del 2022, la Francia ha dimezzato i visti di lavoro …

Matteo Giusti

Matteo GiustiGiornalista

Intervento del presidente Marzouki al parlamento europeo, febbraio 2013 (© Unione Europea 2013, CC BY-NC-ND 2.0)

Tunisia, l'ex presidente: "L'accordo non ferma le partenze"

Primo presidente eletto democraticamente dopo la rivoluzione del 2011, Moncef Marzouki critica duramente l'accordo Ue-Tunisia sui migranti, promosso da Meloni: "Quei soldi alimentano violenze e corruzione"

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Il registro comunale conserva una foto della sepoltura dei migranti al cimitero cittadino (Foto Marco Panzarella)

Migranti, morti senza nome

Sono 3mila i migranti annegati nel Mediterraneo centrale, ripescati e accolti nei cimiteri di piccoli comuni del Sud Italia. La maggior parte riposa sotto lapidi anonime, identificati solo da un numero. Forse c'è chi li cerca ancora

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

Pemba, aprile 2021. Sfollati dal villaggio di Palma in arrivo all'aeroporto di Pemba, dopo gli attacchi dei gruppi armati non governativi (J. Relvas/Ansa)

Mozambico in ginocchio. E l'Isis avanza

Il Paese africano vive guerra, violenze e povertà nonostante i ricchi giacimenti di materie prime. Daesh è pronto ad approfittarne per creare un califfato e controllare le risorse

Matteo Giusti

Matteo GiustiGiornalista

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