Credits: Ivan Aleksic, Unsplash
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Le parole di Lucarelli: resistenza

Una circolare di una scuola media di Vercelli ordinava di segnalare tutti gli studenti figli di genitori non italiani e di spostarli in una classe separata. La risposta dei compagni di classe non si è fatta attendere

Carlo Lucarelli

Carlo LucarelliScrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo

21 settembre 2022


La mattina del 27 gennaio 2017, appena entrati nelle loro classi, gli alunni della scuola media Sandro Pertini di Vercelli hanno trovato una sorpresa.
Una circolare, emanata dalla preside e letta dagli insegnanti, con la quale si ordinava di segnalare tutti gli studenti figli di genitori non italiani e di spostarli in una classe separata, dove avrebbero anche dovuto sostenere un esame speciale di lingua e cultura italiana. 
Effetto immediato, nessuno escluso.
Detto così sembra un incubo, o un presagio, se volete, di un futuro forse prossimo venturo, la scena di un film alla 1984 o un documentario su quello che in effetti avvenne, proprio in Italia, con le leggi razziali del 1938.
E invece è accaduto realmente. Venerdì mattina, campanella, tutti in classe col sonno del fine settimana, gli insegnanti che tirano fuori la circolare della presidenza, prego, alzarsi e accomodarsi nell’aula a fianco.

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