Foto di Ambre Estève/Unsplash
Foto di Ambre Estève/Unsplash

Corruzione legalizzata: massimizzare i profitti, minimizzando il rischio penale

Violare regole e procedure non è più necessario, perché i potenti depredano impuniti risorse pubbliche e beni comuni. È l'affermazione sfacciata di chi è già forte

Alberto Vannucci

Alberto VannucciProfessore di Scienza politica, Università di Pisa

1 gennaio 2026

"Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila", cantava Francesco De Gregori nel 1989, aggiungendo che "non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già". A rileggerlo oggi, un verso profetico. Archiviata dalla metà degli anni Novanta la fase del delirio di onnipotenza corleonese nella sfida militare allo Stato, Cosa nostra e le altre organizzazioni mafiose hanno realizzato con buoni risultati la “legalizzazione” formale di una gamma sorprendentemente estesa di attività, traffici e risorse.

La rivista

2026 - Numero 37

Riformata

Riformata. Così il governo vorrebbe la magistratura, ma l'obiettivo è solo limitarne il potere

Riformata
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale