La manifestazione del 26 ottobre in piazza Castello, Torino. Credits: Rosita Rijtano
La manifestazione del 26 ottobre in piazza Castello, Torino. Credits: Rosita Rijtano

Lamorgese: "Nessuna regia unica dietro le proteste"

Il ministro dell'Interno ha riconosciuto l'esistenza di due piazze. Da una parte, i lavoratori preoccupati. Dall'altra, antagonisti di destra e sinistra, ultras, e criminali che strumentalizzano la crisi

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

28 ottobre 2020

Esponenti di gruppi antagonisti di destra e di sinistra, delle tifoserie ultras, criminali, studenti ed extracomunitari. È l'identikit dei violenti. Quella frangia di manifestanti che nei giorni scorsi ha lanciato bombe carta e assaltato i negozi, mettendo a ferro e fuoco molte città d'Italia: Napoli, Torino, Roma, e Trieste. Un gruppo variegato, unito dal "negazionismo" e da un comun denominatore: "strumentalizzare il disagio socio-economico indotto dall'emergenza pandemica, con il probabile scopo di fare proselitismo e guadagnare consensi". Ma che non ha alcuna regia unica alle spalle.

Lo ha detto Luciana Lamorgese, intervenendo al Senato sui disordini che si sono verificati nei giorni scorsi. Il ministro dell'interno ha definito gli episodi "inqualificabili", ma al tempo stesso ha riconosciuto l'esistenza di due piazze. Da una parte, cittadini e lavoratori che hanno legittimamente protestato, preoccupati per il loro futuro. Dall'altra, "soggetti che nulla hanno a che fare con le categorie interessate dall'applicazione dei provvedimenti governativi anti-Covid".

Intervista al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese su alcune sfide cruciali del momento: dai flussi migratori ai tentativi delle mafie di approfittare dell'emergenza 

Una frattura evidente a Torino, dove circa 2500 persone si sono ritrovate in due luoghi simboli della città: piazza Vittorio e piazza Castello. Nella prima, ultras della Juventus e del Torino si sono mescolati ai ristoratori messi in ginocchio dalla serrata alle 18 stabilita dall'ultimo decreto ministeriale. Nella seconda, gli operatori del mondo culturale danneggiati dalla chiusura di cinema e teatri hanno continuato a manifestare pacificamente anche durante il lancio di fumogeni e bombe carta. In tutto sono stati 40 i negozi danneggiati nella via dello shopping del capoluogo piemontese.

"La situazione socio economica del Paese sta risentendo della diffusione della pandemia. I riflessi anche sul profilo dell'ordine pubblico sono inevitabili" Luciana Lamorgese - ministro dell'Interno

Non è andata meglio a Milano, dove va rilevata una particolarità: delle 28 persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale, 13 sono minorenni. Il contributo di frange giovanili "conseguente al rinnovato attivismo negli ambienti studenteschi non è da sottacere", ha detto Lamorgese. Così come non va trascurata "una componente violenta di disagiati sociali, composta anche da extracomunitari che si inseriscono opportunisticamente nella protesta per un mero tornaconto personale".

"Il governo è in costante ascolto delle voci del disagio", ha proseguito il ministro, ammettendo che la complessiva situazione socio economica del Paese sta "risentendo della diffusione della pandemia". E i "riflessi anche sul profilo dell'ordine pubblico" sono "inevitabili". 

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