Beni confiscati

I beni confiscati alle mafie sono una delle forme di lotta alla criminalità organizzata più efficace e anche ricca di significato. Le ricchezze accumulate illecitamente dai mafiosi, ad esempio coi soldi del traffico di droga o delle estorsioni, possono essere espropriate per diventare proprietà dello Stato. Lo prevedono alcune leggi statali. La prima, alla base di tutto, è la legge Rognoni-La Torre che ha introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e la confisca “delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego”. 

 

Nel 1995 Libera ha lanciato la campagna “Le mafie restituiscono il maltolto” e l’anno successivo è stata approvata una legge per il riutilizzo dei beni confiscati per scopi sociali. A occuparsi della gestione e della destinazione di questi beni, tra cui immobili e aziende, è l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata (Anbsc). 

Raccontare questo ambito vuol dire raccontare l’impegno dello Stato e delle associazioni, il riscatto della società civile sulle organizzazioni criminali, la nascita di filiere produttive etiche e sostenibili, ma anche le difficoltà talvolta incontrate da chi porta avanti progetti.

A Roma nasce il Forum cittadino per il riutilizzo sociale dei beni confiscati

A Roma nasce il Forum cittadino per il riutilizzo sociale dei beni confiscati

Il sogno della Capitale di un Forum cittadino per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie è realtà. Fermo dal 2018 con la giunta Raggi, il progetto è stato sbloccato dall'attuale amministrazione Gualtieri. Un passo decisivo, dicono le …

Ylenia Sina

Ylenia SinaGiornalista

Il ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna (C.Fusco/Ansa)

Pnrr, passi indietro sui beni confiscati

Il Pnrr stanzia 300 milioni per valorizzare i beni confiscati, ma il bando del ministero per il Sud esclude l'associazionismo e prevede tempi troppo stretti. L'appello di Libera, sottoscritto da 60 enti gestori, chiede la riscrittura del testo. La …

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La Sila Inua, confiscata nell'ambito di un'inchiesta in Olanda, serve ora all'istituto nautico di Rotterdam (Dal canale Youtube Functioneel Parket Openbaar Ministerie)

Uso sociale dei beni confiscati, il modello italiano fa scuola in Europa, ma "si deve accelerare"

Soltanto 19 Stati dell'Unione europea (su 27) hanno adottato norme in materia e solamente sette hanno avviato dei progetti, emerge dal progetto Good(s) Monitoring, Europe! curato da Libera

Giulia Baruzzo

Giulia BaruzzoReferente settore internazionale di Libera – area europea

Tatiana Giannone

Tatiana GiannoneSettore beni confiscati e Università di Libera

Foggia, lungo la strada per il Gargano

Rondini, mucche, rane e galline: la natura per raccontare il foggiano

La redazione de lavialibera torna a Torino dopo la trasferta foggiana: cinque giorni nella terza provincia più estesa di Italia tra mafie, caporalato, testimonianze e resistenze

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La Balzana, bene confiscato al clan dei casalesi

Il bene confiscato più grande della Campania è a rischio

Contrasti tra il Comune di Santa Maria La Fossa e la società cui è stato affidato bloccano la riqualifica. Mentre l'affittuario di uno dei lotti è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta su mafie e carburanti

Raffaele Sardo

Raffaele SardoGiornalista e scrittore

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