Povertà educativa

Con povertà educativa si intende la condizione che impedisce a bambini e ragazzi di accedere al loro diritto di apprendere e ricevere una formazione. Non si tratta però solo di una questione di scuola e di istruzione, ma di una più generale condizione di accesso alle opportunità culturali, intese in senso ampio: giochi, libri, film, musei, sport e qualsiasi altra cosa possa contribuire alla crescita e allo sviluppo dei minori. Tra le cause della povertà educativa figurano sicuramente disuguaglianze economiche e sociali. Studi e statistiche lo confermano: chi cresce in un nucleo familiare con scarse risorse economiche è meno a contatto con stimoli educativi e fa più fatica a imparare e a progredire. Anche per questo motivo, l’ascensore sociale resta bloccato. Vivere in condizione di povertà educativa oggi significa avere più probabilità di sperimentare la povertà economica domani. Ma come si risolve la povertà educativa? Ovviamente non esiste una ricetta unica. Una questione complessa richiede interventi ampi e integrati, per abbattere le disuguaglianze, garantire il welfare e assicurare la presenza e l’accesso dei presidi culturali e formativi in tutti i territori e per chiunque.

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Dad, incontrarsi in ateneo serve

Da diversamente abile so quanto sia utile la relazione con gli altri per la conoscenza. A me è stata negata all'università

Tommy Colasanto

Tommy Colasantostudente di filosofia all’Università di Bari

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Gioventù violenta: cosa, come, perché?

L'aggressività giovanile è interpretata come reazione al lockdown. Ma la spiegazione va cercata nel peso psicologico e nella pressione sociale che oggi più di ieri esasperano il narcisismo adolescenziale

Leopoldo Grosso

Leopoldo GrossoPsicologo e presidente onorario del Gruppo Abele

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Le parole di Lucarelli: baby gang

I giovani cambiano, come cambiano il mondo, la società, il crimine. Cambiano i delitti e i comportamenti di quelle che oggi chiamiamo baby gang. Ecco perché i discorsi già fatti e le etichette servono a poco

Carlo Lucarelli

Carlo LucarelliScrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo

Napoli, 20 febbraio 2020. Le vele di Scampia prima dell'abbattimento. F. Sasso/Zuma wire

Napoli, capitale della delinquenza minorile

Sei differenze fanno del capoluogo campano la città italiana con più condanne e denunce nei confronti di minorenni. Una bomba sociale

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Isaia SalesProfessore di Storia delle mafie

Il trapper Minur

Seconde generazioni a Milano: "Non siamo cattivi, cresciamo col rancore"

La comunità per minori in difficoltà di don Claudio Burgio nella periferia di Milano ospita 50 ragazzi, tra cui quattro rapper. La musica è una via di fuga per chi dice "quando ti chiudono tutte le porte, impari ad aprirle, con le buone o le cattive"

Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

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