
I pescatori perduti di Mazara del Vallo

Redazione lavialibera

Oggi parlare di rapporti Italia-Libia significa discutere essenzialmente di immigrazione. Il primo tassello lo pose il Governo Berlusconi, nel 2008, con il Trattato di Bengasi, con cui la Libia si impegnava a fermare i “clandestini” in partenza dalle sue coste. L’impegno sui cosiddetti respingimenti è stato poi confermato dal Governo Monti, con l’accordo del 2012, e da quello Gentiloni, con il Memorandum firmato dal Ministro degli interni Minniti nel 2017 (poi sempre rinnovato). Un’intesa che ha sollevato forti critiche, soprattutto per il ruolo assegnato alla Guardia Costiera libica, che riceve parte dei finanziamenti italiani, e per la scoperta, nel paese africano, di centri di detenzione per migranti trasformati in veri e propri lager di tortura.











Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage.
Per rimettere in gioco un futuro che sembra già scritto
Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia.
Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile
Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale
La tua donazione ci servirà a mantenere il sito accessibile a tutti
Così il governo vorrebbe la magistratura, ma l'obiettivo è limitarne il potere. Un'analisi del referendum giustizia, con schede di approfondimento, fact-checking e interventi di Rosy Bindi, Luigi Ciotti, Raffaele Guariniello, Sabrina Loparco, Francesca Paruzzo, Matteo Saudino, Alessandra Sciurba e Benedetta Tobagi

Fotoinchieste
