Per la legislazione penale, i reati economici rappresentano una categoria che raccoglie numerose fattispecie criminali, tra cui gli illeciti societari, finanziari, tributari e fiscali. Il reato economico, quindi, è definito soprattutto come violazione di una norma che disciplina le relazioni economiche tra le persone o che riconosce un diritto sempre di natura economica. Crimini di questo tipo possono essere compiuti sia da persone fisiche che da società o associazioni. Al di là della loro dimensione giuridica, però, parlare di reati economici significa addentrarsi in un argomento che ha strette connessioni con i cosiddetti crimini dei potenti (o crimini dei colletti bianchi) e con l’azione delle mafie. Ad oggi, infatti, la criminalità organizzata è essenzialmente una criminalità economica, che investe e produce profitti manovrando grandi capitali attraverso operazioni finanziarie opache o traffici illeciti.
Quali sono i reati economici e finanziari
Il codice penale italiano dedica ai reati economici il titolo VIII del Libro II, in cui fornisce un dettagliato elenco di quello che vengono denominati come “Delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio”. Altre importanti norme che riguardano i cosiddetti reati societari, si trovano invece all’interno del codice civile (Libro V, Titolo XI).
Esempi di reati economici sono:
Riciclaggio;
Falso in bilancio;
Aggiotaggio;
Contrabbando;
Truffa;
Speculazione su merci;
Insider trading;
Usura;
Corruzione;
Evasione fiscale.