Nuove indicazioni per la scuola, Brusa: "Visione identitaria"

Eroi nazionali, primato dell'Occidente, meno laboratori: le nuove indicazioni firmate da Galli della Loggia delineano un "insegnamento asservito a scopi politici". Ora si temono pressioni su docenti, presidi ed editori perché si adeguino. Intervista ad Antonio Brusa, presidente della Società italiana di didattica della storia

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

1 gennaio 2026

Al ministro dell’Istruzione Giuseppe ValditaraAntonio Brusa, docente universitario e presidente della Società italiana di didattica della storia, riconosce un solo merito: quello di essere riuscito a mettere d’accordo le principali associazioni di storici del Paese. Per la prima volta hanno sottoscritto un documento congiunto in cui "si oppongono con fermezza e convinzione" alle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, che lo stesso Brusa giudica improntate a una "visione identitaria, che assoggetta l’insegnamento a scopi politici". E ricorda, citando Lucien Febvre: "La storia che serve è una storia serva".

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