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Maggioranza e opposizione sembravano aver trovato l’intesa sul ddl che modifica il reato di violenza sessuale, ma in Senato un nuovo testo della Lega tradisce lo spirito originario della norma


27 febbraio 2026
Nell’autunno del 2025 la stretta di mano tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito democratico Elly Schlein aveva sancito il “patto rosa” sulla normativa che modifica il reato di stupro (articolo 609-bis del codice penale), con maggioranza e opposizione che sembravano avere trovato l’intesa su una questione fondamentale: "senza consenso è violenza".
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A novembre, il disegno di legge è stato approvato in commissione Giustizia alla Camera, ma quando tutto sembrava procedere per il verso giusto la levata di scudi guidata, tra gli altri, da Matteo Salvini, ha fermato l’iter e si è approdati in Senato con un nuovo testo proposto dalla leghista Giulia Bongiorno, diametralmente opposto al precedente: da "consenso libero e attuale" si è passati a "dissenso" e "volontà contraria".
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