Slow Journalism

Lo Slow Journalism come orizzonte per salvare i giornali ma anche per disintossicare i lettori. Slow Journalism come slow food, per informarsi meglio, in maniera più sana. Un giornalismo lento, che non rincorre le breaking news, si prende il tempo per pensare e per mettere insieme tutti i tasselli di una storia. Un giornalismo che serve, quindi, nel senso più autentico del termine, e che sa essere antidoto contro le fake news e la pratica del clickbait.

 

A coniare il neologismo inglese è stato Peter Laufer, autore del libro Slow Journalism – Manifesto per un consumo critico dell’informazione. Negli ultimi anni, la riflessione sul tema si è allargata, si è infiltrata anche nelle stanze del giornalismo mainstream, saldandosi alle discussioni sul data journalism o giornalismo di precisione e al tema della sostenibilità dei progetti editoriali. Riflettere sul giornalismo può sembrare un passatempo per addetti ai lavori. In realtà, significa soprattutto parlare del diritto di chiunque a essere informato correttamente e dunque anche di democrazia, giustizia e libertà.

Potenza, 21 marzo 2011

Trent'anni di Libera, la sfida è nel presente

L'anniversario cade in un momento particolarmente delicato per l'Italia, l'Europa e il resto del mondo. Ma è proprio nelle fasi cruciali che i giornali e il lavoro culturale possono svolgere un ruolo determinante

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Una schermata di OpenAi sull'introduzione all'utilizzo di ChatGPT Foto: Unsplash.com

ChatGpt sostituirà i giornalisti. O forse no

L'intelligenza artificiale mi ruberà il lavoro? L'ho chiesto a ChatGpt: la sua risposta è stata furba, ma non mi ha convinta

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoGiornalista

Articolo solo per abbonati
30 anni fa, Narcomafie: "Per contarci, per contare"

30 anni fa, Narcomafie: "Per contarci, per contare"

Nel 1993 usciva "Narcomafie", mensile di informazione fondato dal Gruppo Abele: "Non una rivista per addetti ai lavori, ma uno strumento a disposizione delle molte realtà che da anni lavorano, nell'ambito del sociale, dei movimenti pacifisti e delle …

Luigi Ciotti

Luigi CiottiDirettore editoriale lavialibera

Trattativa Stato-mafia: sui media più spazio alle assoluzioni che ai fatti storici

Trattativa Stato-mafia: sui media più spazio alle assoluzioni che ai fatti storici

Uno studio su sette quotidiani nazionali e locali tra il 2013 e il 2021, condotto nell'ambito di una tesi di laurea magistrale in comunicazione, dimostra che l'informazione sul processo sulla trattativa Stato-mafia è spesso rimasta superficiale

Francesca Palumbo

Francesca PalumboResponsabile organizzativo di Libera Emilia-Romagna APS

Gad Lerner, giornalista da marciapiede

Gad Lerner, giornalista da marciapiede

Le vendite dei giornali crollano, le edicole chiudono e le testate licenziano. In una società che continua a nutrirsi di notizie – il più delle volte sintetiche, semplici e frivole – l'informazione è spesso genuflessa alle logiche di mercato e al …

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

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