Ad accogliere i visitatori, le casse che contenevano i 76 reperti archeologici provenienti dal museo di Ginevra
Ad accogliere i visitatori, le casse che contenevano i 76 reperti archeologici provenienti dal museo di Ginevra

Torino, in mostra i reperti archeologici di Gaza salvati dalla guerra

Alla Fondazione Merz di Torino, l'esposizione "Gaza, il futuro ha un cuore antico" è una mostra internazionale unisce reperti archeologici salvati dalla guerra nella Striscia e opere contemporanee. E colma l'assenza della Palestina alla Biennale di Venezia

Giulia Germano

Giulia GermanoAccompagnatrice turistica

1 giugno 2026

Mentre si discute della presenza di Russia e Israele alla Biennale di Venezia, a Torino una mostra vuole colmare l’assenza di uno spazio dedicato all’arte palestinese. Questa è l’ambizione degli organizzatori di Gaza, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo, ospitata dalla Fondazione Merz fino al 27 settembre: "Da qui lanciamo un appello perché questa mostra venga eletta come padiglione palestinese alla Biennale", ha detto Beatrice Merz, curatrice e presidente della Fondazione, in occasione dell’inaugurazione lo scorso 21 aprile.

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Il percorso mette in relazione circa ottanta reperti archeologici, custoditi dal Museo d’arte e di storia (Mah) di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal museo Egizio di Torino, con le opere di sette artisti contemporanei palestinesi e internazionali: un dialogo serrato e dolente tra memoria, presente e futuro che mira a restituire la profondità storica e culturale di Gaza, celebrandone il passato splendente e millenario fatto di commerci, culture e credenze e sottraendolo a una lettura, esclusivamente contingente, di distruzione e conflitti.

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