Bruxelles, 9 giugno 2026. Da sinistra, la direttrice dell'Euda Lorraine Nolan, insieme al presidente del consiglio amministrativo dell'agenzia, Franz Pietsch, e al commissario europeo Magnus Brunner (Foto di Xavier Lejeune, servizio audiovisivo della commissione europea)
Bruxelles, 9 giugno 2026. Da sinistra, la direttrice dell'Euda Lorraine Nolan, insieme al presidente del consiglio amministrativo dell'agenzia, Franz Pietsch, e al commissario europeo Magnus Brunner (Foto di Xavier Lejeune, servizio audiovisivo della commissione europea)

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina. L'Agenzia europea sulle droghe denuncia i trend e i pericoli nei consumi

Contro la diffusione di stupefacenti in Europa non servono soltanto sequestri e arresti: "Abbiamo bisogno di sistemi di monitoraggio più efficaci, maggiori investimenti nelle cure, riduzione del danno, supporto alla salute mentale e attività di sensibilizzazione", ha detto Lorraine Nolan, direttrice dell'Agenzia europea sulle droghe

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

10 giugno 2026

  • Condividi

Di fronte all’arrivo massiccio di cocaina e il diffondersi di nuove droghe in Europa, la risposta non può essere soltanto repressiva. “Abbiamo bisogno di sistemi di monitoraggio più efficaci, maggiori investimenti nelle cure, riduzione del danno, supporto alla salute mentale e attività di sensibilizzazione rivolte alle comunità vulnerabili. E questi sforzi devono andare di pari passo con risposte forti da parte delle autorità doganali, delle forze dell’ordine e del sistema giudiziario. Perché la resilienza dipende dalla cooperazione tra sanità pubblica, sicurezza e settore sociale”. Lo ha detto Lorraine Nolan, la direttrice dell’Agenzia europea sulla droga e le dipendenza (Euda) presentando il rapporto annuale a Bruxelles.

Tre sono gli aspetti più rilevanti sottolineati dalla direttrice dell’Euda: la diffusione degli oppioidi sintetici, della ketamina e della cocaina

Droghe e riduzione del danno, una piccola difesa non richiesta

Eroina e oppioidi sintetici

"Alcune sono così potenti che pochi grammi possono rappresentare migliaia di dosi potenzialmente letali”Lorraine Nolan - Direttrice dell'Euda

“Uno degli avvertimenti più chiari emersi dalla nostra analisi riguarda gli oppioidi sintetici ad alta potenza – ha spiegato Nolan –. Queste sostanze possono emergere rapidamente, diffondersi altrettanto rapidamente e causare gravi danni prima che i sistemi abbiano il tempo di reagire. Alcune sono così potenti che pochi grammi possono rappresentare migliaia di dosi potenzialmente letali”. Nel 2024, l'Europa ha sequestrato 35 chilogrammi di oppioidi sintetici ad alta potenza, tra cui nitazene e orfine. Ha poi aggiunto: “Abbiamo visto in altre parti del mondo quanto velocemente gli oppioidi sintetici possano trasformare i mercati della droga e causare un aumento dei decessi per overdose”.

Nel 2024 nell’area dell’Ue sono state censite 7.600 morti legate all’uso di droga, la maggior parte riconducibili all’uso di più sostanze, in prevalenza oppioidi. “Gli oppioidi diversi dall'eroina, tra cui metadone, buprenorfina, oppioidi sintetici ad alta potenza e farmaci antidolorifici contenenti oppioidi, sono associati a una quota considerevole di decessi per overdose in alcuni paesi. Gli oppioidi sintetici ad alta potenza come i nitazeni sono stati associati a focolai di intossicazioni fatali e non fatali in Europa”, si legge nella sintesi del rapporto.

L’Euda non sottovaluta la disponibilità di eroina sul mercato: se in Afghanistan è stata messa al bando la coltivazione, si stimano scorte per 12.000 tonnellate, mentre la produzione si è spostata parzialmente nelle regioni del Pakistan al confine con l’Afghanistan ed è aumentata di molto in Myanmar.

Eroina e non solo: vecchi e nuovi traffici nell'Afghanistan dei talebani

Tuttavia l'Agenzia sottolinea i rischi legati a sostanze più recenti. Negli ultimi cinque anni sono aumentate le segnalazioni legate a nitazeni (rinvenute in tre quarti degli Stati membri, soprattutto in quelli baltici) e di orfine (in un terzo degli Stati). “Sebbene siano utilizzate prevalentemente da persone che fanno un uso ad alto rischio di oppioidi, si teme anche che queste compresse possano diffondersi tra le popolazioni prive di tolleranza agli oppioidi, compresi i giovani”, si legge in merito al primo tipo. L’aumento di segnalazioni legate al secondo tipo è probabilmente connesso al bando, in Cina, ai nitazeni.

Politiche antidroga in Italia: luci sul fentanyl, ombre sul resto

Il caso del fentanyl in Bulgaria

La diffusione del fentanyl, un oppioide sintetico altamente potente, è ancora limitata a pochi Stati europei, dove però si ha un drammatico esempio di quanto può provocare: in Bulgaria sono state contate oltre cento morti per overdose legate a questa sostanza e sono stati sequestrati diversi chilogrammi di materiale contenente fentanil. Nel 2024, Spagna e Paesi Bassi hanno segnalato quattro sequestri, per un totale di 30 kg, di N-boc-4-piperidone, un precursore, cioè sostanze chimiche utilizzate nella produzione del fentanyl. “Non è ancora noto se le spedizioni fossero destinate a impianti di produzione nell'UE o in transito verso paesi extra-UE”.

Altre droghe sintetiche e la ketamina

“In alcuni contesti, in particolare quelli ricreativi, la ketamina non è più considerata una sostanza di nicchia, ma una droga consolidata”Lorraine Nolan

Sul fronte delle altre droghe sintetiche, l’Euda sottolinea la diffusione dei catinoni sintetici, usati come alternative alle anfetamine e alla cocaina. Ciò che allarma di più è la diffusione della ketamina, un anestetico e analgesico, che “sembra essere sempre più disponibile in Europa”, spesso utilizzato insieme ad altre droghe, in particolare la cocaina, o nella “pink cocaine”. “In alcuni contesti, in particolare quelli ricreativi, la ketamina non è più considerata una sostanza di nicchia, ma una droga consolidata”, ha spiegato la direttrice. La sua diffusione è dimostrata da questionari come l’European Web Survey on Drugs, ma anche e soprattutto l’analisi delle acque reflue e i dati sulle intossicazioni. Il numero di persone in cura in Europa per l’uso di ketamina resta basso, ma è quadruplicato negli ultimi cinque anni, “passando da 413 accessi nel 2019 a 1.796 nel 2024 – ha aggiunto Nolan –. Eppure, la consapevolezza dei rischi rimane spesso scarsa tra i consumatori a scopo ricreativo”.

I laboratori di produzione di droghe sintetiche in Europa

C’è inoltre un fenomeno, in corso da alcuni anni, da tenere monitorato: la diffusione di laboratori di produzione di droghe sintetiche in Europa. Nel 2024 ne sono stati scoperti diversi atti nella sintesi di anfetamine, metanfetamine, catinoni sintetici e Mdma. “Alcuni laboratori illegali producono molteplici stimolanti sintetici utilizzando precursori e attrezzature di produzione simili”.

La cocaina

Il volume di cocaina intercettato in Europa è diminuito di oltre il 20 per cento nel 2024, rispetto alle 419 tonnellate del 2023. Tuttavia, il numero di sequestri è salito a 97mila (da 95mila nel 2023), il che suggerisce che i trafficanti potrebbero orientarsi verso spedizioni più piccole e frammentate, spesso dirette verso i porti più piccoli, in particolare dopo l’aumento dei controlli nei principali porti europei, anche grazie alla creazione dell'European ports alliance. “La disponibilità rimane elevata – ha detto la direttrice -. I metodi di traffico si stanno diversificando e la produzione all'interno della stessa Europa è in aumento”. È cresciuto il numero di laboratori scoperti in Europa, anche in Italia.

Crack e nuove droghe, 24 ore al Molo 18, centro crisi contro le nuove dipendenze

“La nostra analisi stima che 2,5 milioni di giovani adulti abbiano fatto uso di cocaina nell'ultimo anno”, ha detto la direttrice nel corso della conferenza stampa. Si tratta di un numero poco più alto dei giovani che dichiarano di aver assunto Mdma, ma molto inferiore rispetto ai 15,3 milioni che hanno consumato cannabis, tra i quali si diffondono anche cannabinoidi sintetici e liquidi da "svapare". “Allo stesso tempo, alcune comunità stanno subendo gravi danni legati al crack, concentrati tra le popolazioni più vulnerabili – ha aggiunto –. Questi danni sono collegati a senzatetto, problemi di salute mentale, violenza ed emarginazione sociale”.

Crediamo in un giornalismo di servizio a cittadine e cittadini, in notizie che non scadono il giorno dopo. Aiutaci a offrire un'informazione di qualità, sostieni lavialibera
  • Condividi

La rivista

2026 - numero 39

Santa Marta aiutaci tu

Mentre in Europa il Green deal è sotto assedio, e le destre spingono per smontarlo pezzo dopo pezzo, dall'altra parte del mondo, diverse nazioni europee partecipano al gruppo di cinquantasette paesi "volenterosi" che si sono riuniti a Santa Marta, in Colombia, per avviare una reale uscita dal fossile

Santa Marta aiutaci tu
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale