Giovani e dipendenze: correre per riprendersi il proprio corpo

Ragazze e ragazzi della comunità Molo 18 di Torino, che accoglie giovani con dipendenze, si sono allenati e hanno partecipato a una gara di 5 chilometri dimostrando che lo sport è un alleato prezioso nei contesti di fragilità

Lucilla Andreucci

Lucilla AndreucciResponsabile settore Sport di Libera

1 ottobre 2026

Tutto è cominciato quasi per caso, durante un concerto di Vasco Rossi a Torino. La comunità del Gruppo Abele aveva scelto di regalare quella bella emozione ad alcuni ragazzi del Molo 18, una comunità nata di recente per accogliere giovani con dipendenze da crack e cocaina. Eravamo seduti vicini. Una canzone, un ballo, qualche parola scambiata e grazie a quell’incontro è nata un’idea. Ho proposto al coordinatore del gruppo, Mauro Melluso, una piccola collaborazione: andare una volta alla settimana in comunità e allenare i ragazzi, alternando cammino e corsa.

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