

Maria Chindamo, dieci anni fa l'omicidio. Il ricordo del fratello Vincenzo

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera



13 ottobre 2021
Qantara in lingua araba significa ponte. Nella città vecchia di Mosul, in Iraq, questo ponte serviva a collegare un edificio all’altro. "Abbiamo scelto questo nome per ricollegare tutti i giovani che appartengono a questa società". A parlare è Younis Shlash, 35 anni, ingegnere e uno dei fondatori di un caffè letterario e culturale che accoglie donne e uomini, vanta una libreria ben fornita e ospita letture, presentazioni di libri e concerti e si chiama Qantara, appunto: "L’idea ci è venuta già durante l’occupazione di Daesh – racconta –. Poiché Daesh ha separato la nostra società, il nostro sogno era quello di ricollegarla all’interno di questo luogo. Il nostro slogan fin da subito è stato 'il luogo per tutti'”
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Inchiesta esclusiva sui "luoghi idonei" delle questure, dove vengono rinchiusi i cittadini stranieri prima del rimpatrio