Nell'ultimo film del francese Brizé, Vincent Lindon prigioniero nel ruolo di un dirigente d'azienda

Stéphane Brizé chiude la sua trilogia (non dichiarata) sul mondo del lavoro. In "Un altro mondo", gli effetti nefasti delle politiche aziendali su operai e quadri. Unici a salvarsi, i padroni

Andrea Zummo

Andrea ZummoGiornalista, cinefilo e attivista di Libera

8 aprile 2022

Philippe Lemesle (interpretato da Vincent Lindon) è un uomo di mezza età, alle prese con un passaggio molto delicato della vita: è direttore di un’azienda di elettrodomestici, che appartiene a un gruppo internazionale che ha deciso per una strategia di fusioni e tagli del personale. Gli chiedono un piano di riassetto, che comporta il licenziamento di 58 operai. Philippe deve quindi mediare con i suoi collaboratori, trattare con i lavoratori, cercare di allearsi con gli omologhi dirigenti di altri stabilimenti e negoziare con i suoi superiori.

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2024 - numero 27

Fame chimica

Non solo fentanyl, in Europa cresce la dipendenza da farmaci e nuove droghe. Diversi tipi di oppiaceo, oltre l'eroina, sono documentati nel 74 per cento delle morti per overdose in Europa, spesso in combinazione con alcol e altre sostanze. In Italia, record di 15-19enni che nell'ultimo anno hanno fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione medica: nel 2023 sono stati oltre 280mila.

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