Mafie foggiane

Le mafie foggiane sono i gruppi criminali attivi nella Capitanata, l’area nord della Puglia che costituisce la provincia di Foggia. Secondo la Direzione investigativa antimafia (Dia), è costituita da tre organizzazioni principali: la società foggiana (composta principalmente da tre gruppi definiti "batterie"), la mafia garganica e la malavita cerignolese (legata alla città di Cerignola). A queste sembra essersi di recente aggiunta anche un quarto gruppo dotato di autonomia: quello di San Severo, che sta guadagnando autonomia rispetto alla società foggiana. Un’altra lettura distingue invece semplicemente tra “mafia dei montanari”, riferita ai sodalizi della zona garganica, e “mafia della pianura”, ovvero della zona pianeggiante della Capitanata. 

Le mafie foggiane vivono di traffici di droga, estorsioni alle attività economiche e rapine a furgoni portavalori (specialità soprattutto dei cerignolani). Mostrano comportamenti simili a quelli della ‘ndrangheta per quanto riguarda la struttura basata sui legami familiari, ruoli e gerarchia, ma è più violenta e per questo negli ultimi anni ha generato particolare allarme. Episodio chiave è la strage di San Marco in Lamis che il 9 agosto 2017 ha portato all’uccisione di due innocenti, i fratelli Aurelio e Luigi Luciani, testimoni di un duplice omicidio commesso nell'ambito di una faida tra famiglie. 

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Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

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Carcere di Foggia, evasi per assenza di boss

Il 9 marzo 2020 fuggono dall'istituto penitenziario 72 detenuti. Dietro la rivolta, il vuoto di potere creato dal trasferimento dei boss in altri istituti, che ha lasciato campo libero ai rampolli dei clan

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

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Diamo voce al riscatto di Foggia

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Luigi Ciotti

Luigi CiottiDirettore editoriale lavialibera

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Francesca Dalrì

Francesca DalrìRedattrice lavialibera

Natalie Sclippa

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Foggia e l'abitudine al dolore

In città il bisogno di mafia è diventato ordine normale delle cose. Oggi ci sono spiragli per invertire la rotta

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

lavialibera sotto l'albero:

3 box regalo per festeggiare informati

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