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Se la politica ha paura dei ragazzi, bisogna cambiare narrazione

Se la politica ha paura dei ragazzi, bisogna cambiare narrazione

Gli adolescenti sono diversi da come li immaginiamo e rappresentiamo sui media. Non bastano metal detector e lezioncine morali per prevenire dolore e violenza: bisogna decostruire gli immaginari e costruire un confronto reale

Vanessa Niri

di Vanessa Niripedagogista e responsabile politiche educative per Arci

La creazione di Adamo . Foto: wikicommons

Siamo forse diventati dèi?

Per Freud l'uomo contemporaneo è infelice, ma questa condizione non dipende dal mancato dominio del mondo, che desidera, quanto piuttosto dall'averlo conquistato.

Francesco Remotti

di Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

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Speciale 21 marzo. A Torino, vent'anni dopo

Speciale 21 marzo. A Torino, vent'anni dopo

Nel 2006, una riunione cruciale nel capoluogo piemontese segnò l'avvio di un percorso di rivendicazioni condivise tra i familiari di vittime innocenti delle mafie. Oggi gli stessi chiedono di inserire il diritto alla verità anche in Costituzione

Daniela Marcone

di Daniela MarconeVicepresidente di Libera, responsabile settore Memoria

Iolanda Napolitano

di Iolanda NapolitanoLibera Memoria

La mappa della Dia sulle locali di 'ndrangheta in Piemonte

Speciale 21 marzo. Tutti i processi di mafia in Piemonte

Dal 2011 a oggi, oltre 25 inchieste giudiziarie e decine di condanne per mafia. In Piemonte i clan, anche stranieri, si occupano di narcotraffico e lavori pubblici. E coltivano buoni rapporti con i colletti bianchi

Salvatore Maresca

di Salvatore MarescaTirocinante Master APC

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Speciale 21 marzo. Vincenzo Pasquino, il torinese che unì Calabria e Sudamerica

Un giovane piemontese scala le gerarchie della 'ndrangheta e si trova a gestire alcune rotte oceaniche della droga. Ma poi decide di parlare, svelando i meccanismi nascosti del traffico globale

Andrea Giambartolomei

di Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

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Rimini, 21 febbraio 2026. Benedetta Tobagi durante un incontro pubblico per sostenere il No al referendum sulla riforma Nordio

Referendum, Benedetta Tobagi: "Un voto contro i depistaggi, per la verità"

Le prime grandi inchieste su corruzione e stragi sono state possibili grazie all'indipendenza della magistratura, quando una generazione di giovani togati ha interrotto la vecchia sintonia con il potere esecutivo, in nome della Costituzione. Ora la …

Bendetta Tobagi

di Bendetta TobagiScrittrice e storica

Rosy Bindi: "La riforma della magistratura fa parte di un progetto più ampio"

Rosy Bindi: "La riforma della magistratura fa parte di un progetto più ampio"

La posta in gioco del referendum sulla giustizia è molto alta. Non è una questione che politici e magistrati possono sbrigare tra di loro, perché riguarda i nostri diritti e le nostre libertà

Rosy Bindi

di Rosy BindiEx ministra, presidente Commissione antimafia nella XVII legislatura

La Corte di Cassazione (Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@leandro_gs?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Leandro Silva</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/un-edificio-con-statue-in-cima-sPRtqymblIw?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText">Unsplash</a>)

Referendum sulla giustizia 2026. La riforma costituzionale firmata da Nordio, spiegata in breve

Il 22 e il 23 marzo gli elettori sono chiamati a confermare o bocciare, con un referendum, la riforma firmata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Questa legge modifica alcuni articoli della Costituzione su diversi aspetti cruciali …

Redazione lavialibera

di Redazione lavialibera

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(Foto di Element5 Digital da Pexels)

Referendum sulla giustizia 2026: gli argomenti del Sì

Per i proponenti, la riforma Nordio è necessaria a completare quella della procedura penale che risale a quarant'anni fa. In più, è utile a limitare l'influenza delle "correnti" e delle associazioni di magistrati

Redazione lavialibera

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Foto di L. Pohlenzu/Unsplash

Referendum giustizia 2026, con la riforma meno tutele di fronte al potere

A differenza della politica, il giudice non può astenersi dal prendere decisioni. Perciò, quando si è trattato di tutelare alcuni diritti fondamentali, la giurisprudenza è spesso arrivata prima. Ad esempio, sul fine vita e sulle garanzie del lavoro

Francesca Paruzzo

di Francesca ParuzzoRicercatrice in Diritto costituzionale e pubblico, Università di Torino

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