(Foto di Cottonbro Studio/Pexels)
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Mazzetta nera, già l'ora s'avvicina

Una ricerca dimostra che nei governi di destra vi sono maggiori possibilità che si diffondano tangenti e abusi. In Italia le misure già attuate o in agenda rischiano di confermare questa tendenza

Alberto Vannucci

Alberto VannucciProfessore di Scienza politica, Università di Pisa

30 giugno 2023

Spira in Italia un vento teso da destra, che dal governo nazionale si va estendendo al livello locale. Il nuovo scenario politico configura ormai una stratificazione di autorità programmaticamente allineate alla sacra triade di valori Dio-patria-famiglia, ma basta grattare un poco la superficie per vedere affiorare un valore di altra natura. Si tratta del valore monetario ricavabile da un esercizio mirato di quei poteri, potenzialmente convertibili in potere d’acquisto: la si potrebbe definire la lusinga della mazzetta nera. Certo, quando si tratta di corruzione, destra, centro o sinistra dovrebbero essere categorie indistinguibili, se solo si ipotizza che tentazioni individuali e senso etico prescindano dalle appartenenze partitiche. Eppure, a quanto sembra, così non è.

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Mentre in Europa il Green deal è sotto assedio, e le destre spingono per smontarlo pezzo dopo pezzo, dall'altra parte del mondo, diverse nazioni europee partecipano al gruppo di cinquantasette paesi "volenterosi" che si sono riuniti a Santa Marta, in Colombia, per avviare una reale uscita dal fossile

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