
Corruzione legalizzata: massimizzare i profitti, minimizzando il rischio penale



1 gennaio 2026
Giorgia Meloni ha ragione: l'accordo con l’Albania funzionerà, perché il nuovo Patto immigrazione e asilo dell’Unione europea, che entrerà in vigore tra pochi mesi, mina profondamente le garanzie poste al diritto d’asilo, disarmando in gran parte le Corti che fino ad ora hanno potuto appellarsi a queste per fermare le violazioni.
Cosa prevede il nuovo Patto Ue
Il Patto si inserisce in un percorso decennale di svuotamento del diritto d’asilo voluto dai governi per due ragioni fondamentali. La prima è che l'asilo costituisce il principale ostacolo all’esercizio assoluto della sovranità nazionale sul controllo dei confini: il suo effettivo rispetto impedisce di respingere in massa le persone, e quindi di “chiudere” le frontiere. Perché il principio di non refoulement, per cui non si può rimandare nessuno dove rischia la vita o la tortura, è un principio non derogabile in nessuna condizione. La seconda ragione è che su questo principio si fonda la credibilità dei diritti umani tutti, la loro esistenza come orizzonte cui tendere. Ce lo hanno insegnato gli orrori della prima metà del Novecento, quando, come ha scritto Hannah Arendt, il fatto che milioni di apolidi ridotti a nuda vita siano stati trattati come schiuma della terra ha aperto le porte al baratro in cui l’Europa è caduta.
"I sovranismi che non vogliono limiti ai loro poteri trattano l’asilo come orpello di cui disfarsi, non ancora cancellato dagli ordinamenti perché troppo protetto da Convenzioni e costituzioni, ma eroso lentamente"
Ecco perché i sovranismi che non vogliono limiti ai loro poteri trattano l’asilo come orpello di cui disfarsi, non ancora cancellato dagli ordinamenti perché troppo protetto da convenzioni e costituzioni, ma eroso lentamente, con le prassi e le modifiche delle fonti del diritto cosiddette secondarie, o con gli accordi di esternalizzazione delle frontiere che hanno delegato il lavoro sporco della sua violazione a paesi come la Libia, la Turchia o la Tunisia. È questa erosione che il nuovo Patto Ue porta a compimento, creando la cornice affinché gli Stati possano con maggiore “flessibilità”, e quindi sempre più impunemente, fare quello che gli pare.
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