Sovranismi

Sovranismi, al plurale, e non sovranismo. Perché le posizioni di coloro che si aggrappano alla bandiera dell’identità e della sovranità nazionale, facendone tema di consenso e azione politica, sono varie e articolate. Ma è possibile indicare una matrice unitaria dei più recenti sovranismi, rintracciabile nelle teorizzazioni del politico russo Vladislav Surkov sul concetto di “democrazia sovrana”. Un’idea di democrazia in cui l’esercizio delle libertà riconosciute ai cittadini viene piegato a favore delle necessità di controllo e gestione riconosciute allo Stato. C’è Surkov, ad esempio, dietro il sovranismo di Vladimir Putin. E dalla Russia, l’ispirazione sovranista si è poi diffusa a macchia d’olio in Europa e negli Stati Uniti. Numerosi premier del vecchio continente si definiscono oggi espressamente sovranisti, da Orban (Ungheria) a Morawiecki (Polonia), da Lukashenko (Bielorussia) a Meloni (Italia). Nelle sue varie facce, il sovranismo si contrappone alle politiche che cedono parte dell’autorità nazionale a favore delle organizzazioni sovranazionali e internazionali, come ad esempio l’Unione europea, l’Onu, ma anche organizzazioni non governativa (ong) e filantropiche, come quelle del finanziere George Soros. Si nutre spesso di nazionalismo, di militarismo, di protezionismo economico, di tradizionalismo religioso, di populismo.

Shengjin (Albania), 05 giugno 2024. Giorgia Meloni e il primo ministro albanese Edi Rama visitano uno dei due centri di trattenimento per richiedenti asilo. Foto di Palazzo Chigi

Meloni ha ragione, i centri in Albania funzioneranno

Il nuovo Patto immigrazione e asilo dell'Unione europea, che entrerà in vigore a giugno, estende le possibilità di confinare i richiedenti asilo e disarma i tribunali. È il compimento dell'erosione del diritto, in cui i sovranismi vedono un ostacolo

Alessandra Sciurba

Alessandra SciurbaUniversità di Palermo

L'odio verso i giornalisti che distruggono lo "storytelling" del potere

L'odio verso i giornalisti che distruggono lo "storytelling" del potere

La storia di Giancarlo Siani e l'attentato a Sigfrido Ranucci dimostrano una cosa: i giornalisti che raccontano la verità rovinano la narrazione del potere. Perciò dal 1994 sono le vittime predilette dalla violenza mafiosa e "politica"

Davide Mattiello

Davide MattielloPresidente di Articolo21 Piemonte e scrittore

Budapest, 25 aprile 2024. Trump e Orbán "salvatori del mondo" sulla maglietta di un simpatizzante durante la CPAC, la convention internazionale dei conservatori (foto di Elekes Andor, Wikimedia Commons)

Libertà di stampa. Da Orbán a Trump, come i sovranismi stanno conquistando i media

Le minacce al giornalismo indipendente crescono in tutto il mondo, compreso l'Occidente, con pressioni economiche e attacchi diretti. Ma c'è chi ancora non s'arrende a intimidazioni e compromessi

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

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Roma, 23.04.2025, governo Meloni. Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

Rosy Bindi: "Il governo non accetta il confronto e sminuisce il parlamento"

L'esecutivo guidato da Giorgia Meloni ricorre sempre più spesso ai decreti urgenti, escludendo il confronto con le camere. È la delegittimazione della politica, una svolta autoritaria che solo l'impegno dei più giovani può arrestare

Rosy Bindi

Rosy BindiEx ministra, presidente Commissione antimafia nella XVII legislatura

Bruxelles, 15 ottobre 2015. Il premier ungherese Viktor Orbán risponde ai giornalisti a margine del Consiglio europeo (foto European Council/Flickr)

Essere giornalista nell'Ungheria di Orban. "I media indipendenti sotto attacco perché hanno un impatto"

Zsófia Fülöp lavora per il sito di fact-checking Lakmusz, che si sostiene grazie a fondi europei. Ora una proposta di legge punta a colpire proprio le organizzazioni che ricevono sovvenzioni dall'estero. "Orban ha costruito un impero mediatico …

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

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